NEWS Letto 8777  |    Stampa articolo

Viabilita' precaria e pericolosa. Il caso della strada comunale San Giacomo - Santa Maria la Fiumara

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Dissesti, sporcizia, pericoli. Siamo sula strada comunale che da San Giacomo, popolosa frazione, porta nel cuore della Sila Greca, a circa mille metri.
L’arteria è meglio conosciuta come Santa Maria la Fiumara per i piccoli tanti torrenti che l’attraversano. Cinque chilometri tra pini e acacie, castagni e querce ma anche tra buche e pericoli vari.
La strada è molto trafficata sia da lavoratori e operai che da quanti dalla fascia ionica vogliono raggiungere la Sila Grande. Da qui passano anche molti imprenditori proprietari di aziende agricole e strutture ricettive presenti nella zona e da chi va a caccia o in cerca di funghi.
Insomma, un tracciato che dovrebbe essere tutelato ma che, invece, versa in condizioni precarie a testimoniare la mancanza di manutenzione ordinaria.
Chi la percorre ed i residenti, affermano che negli ultimi anni sono stati effettuati solo piccoli ed inadeguati interventi che non hanno risolto le criticità.
Vediamole; la strada è piena di buche, anche profonde, numerose le vetture che hanno subito danni, tante le denunce.
Gli automobilisti sono costretti a continui zig zag, mettendo così a repentaglio la propria incolumità. In alcuni tratti l’arteria è priva dell’asfalto mentre è completamente assente la segnaletica orizzontale e l’illuminazione.
Evidenti i disagi nelle ore notturne ed in caso di nebbia.
Numerose le proteste degli utenti ma che, finora, non hanno sortito alcun effetto. La strada è abbandonata e pericolosa.
In alcuni tratti è invasa da alberi caduti mentre altri sono pericolanti, pronti ad invadere la carreggiata.
Automobilisti e residenti si appellano nuovamente al comune.
Lungo il percorso, inoltre, è possibile vedere anche tantissime piccole discariche abusive, con rifiuti di ogni genere e di ogni dimensione.
In questo caso, però, le istituzioni c’entrano poco perché la colpa è di quei cittadini che infrangono le regole più elementari.
Un’altra criticità è rappresentata dalle acque meteoriche che, trovando le cunette ed i pozzetti intasati da detriti e vegetazione, scorrono liberamente sul tracciato provocando avvallamenti e dissesti di piccole e medie proporzioni.
A ciò si aggiungono i tanti ed indiscriminati lavori effettuati dai privati che, di fatto, hanno modificato la morfologia dei versanti col tempo franati e che hanno provocato il collassamento della rete stradale.
Insomma, una situazione grave e non più sostenibile, per una strada panoramica e molto frequentata.
Percorrere cinque chilometri ci si può impiegare anche mezz’ora.
Automobilisti e abitanti, dopo tante proteste e vane promesse, sperano in un intervento risolutivo da parte dell’amministrazione Capalbo che può contare anche su due amministratori zonali, Morrone e Mascitti, molto attenti alle problematiche ambientali.




PUBBLICATO 04/05/2018 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1118  
La città si mobilita per Francesco e la sua lotta contro la SLA
Un’intera comunità si è stretta intorno a Francesco in un affettuoso abbraccio corale, al bar Gencarelli, la sera dell’aperitivo solidale organizzato per sostenere la lotta contro la SLA di Francesco ...
Leggi tutto

LETTERE ALLA REDAZIONE  |  LETTO 800  
Maturità 2026. I “BRAVI” ci sono ancora
Tra le numerose lettere giunte in redazione ne abbiamo scelte alcune; ecco la prima.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 667  
Festival delle Associazioni: quando la politica preferisce la scenografia alla comunità
Il progetto Semi di Comunità nasceva con un’ambizione chiara: rafforzare il tessuto civico, ascoltare le associazioni, costruire processi partecipativi reali. Ma ciò che emerge  è tutt’altro: un carte ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 4151  
Anche Acri ha i suoi MARANZA?
Vorrei rendere di dominio pubblico quanto accadutomi martedì sera in zona Piazza Annunziata direzione Sandro Pertini, dopo una normale e piacevole serata insieme alla mia famiglia ci stavamo incammina ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 392  
La mappa che non c'è: tracciare insieme la rotta per Acri
Metto sul tavolo questo mio contributo con l’obiettivo concreto di aprire un dibattito ampio, sereno e costruttivo, capace di coinvolgere un numero sempre maggiore di persone che hanno a cuore il bene ...
Leggi tutto