OPINIONE Letto 5175  |    Stampa articolo

In nome del popolo sovrano

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


In questo oceano di opinioni che si è riversato in queste ore sulla rete e sui mezzi di informazione, sono consapevole che aggiungerne un’altra è rischioso quanto complicato. Rischioso, perché la questione è molto delicata in quanto coinvolge la massima carica dello Stato; complicato, perché oramai è diventata una questione di tifoserie e a seconda di quello che si sostiene si è inevitabilmente catalogati tra i sostenitori di Mattarella o tra i suoi detrattori.
Come al solito, facciamo le cose “all’italiana” con due fazioni contrapposte (che allegria!).
Visto come stanno andando le cose, non credo sia consigliabile avventurarsi in interpretazioni della Carta Costituzionale. Anche avendone le competenze (e non le ho) in fondo non ne vale la pena, considerato che quelli “titolati” hanno, come si è visto, pareri contrastanti con il rischio quindi di finire anche loro nel calderone dei tifosi di cui sopra, con buona pace di tutti.
E allora? Non rimane che mettere insieme i fatti e vedere quello che viene fuori.
Proviamo:
- Il Presidente Mattarella, non concedendo la nomina un Ministro indicato dal Presidente incaricato, ha preso una decisione che nessuno prima di lui aveva mai preso, non vi sono dunque precedenti. E’ un fatto.
- Non ha consentito, di fatto, ad un Governo che aveva dimostrato di avere la maggioranza in Parlamento – oltre che nel Paese - di nascere.


- Ha dato, con velocità vicina a quella della luce, un nuovo mandato esplorativo, trovando immediata disponibilità in un interlocutore che non è sembrato affatto sorpreso, tutt’altro. Un altro fatto.


- Consente a breve la nascita di un (singolare) Governo, pur consapevole che non avrà la maggioranza né nel Paese, né tantomeno in Parlamento. Ancora un fatto.

Questi fatti decisivi che lo hanno visto protagonista, rientravano nelle prerogative del Presidente Mattarella? Come dicevo, non sta me dirlo. Rilevo però quali sono state e quali saranno le conseguenze di queste decisioni.
17 milioni di Italiani - oltre il 60 % dei votanti- vedono disattese le aspettative, per anni coltivate, di un cambiamento delle politiche nazionali; vedono vanificati gli sforzi di mettere insieme, sia pure con sensibilità e motivazioni diverse, una squadra di Governo che avesse il compito di realizzare quel Contratto di legislatura faticosamente sottoscritto e successivamente “ratificato” dagli elettori dei due schieramenti. Questi cittadini scoprono che la sovranità popolare, sancita dalla Costituzione, trova nell’interpretazione della stessa barriere invalicabili, acquisendo la consapevolezza che il loro voto non è servito a nulla.
Adesso tutti a chiedersi cosa succederà. Francamente non credo sia questo il punto su cui riflettere, anche perché la strada sembra ormai inevitabilmente tracciata. Ritengo più interessante e costruttivo interrogarsi su quanto è successo, per esempio, sullo spread che si impenna “a comando”; sui veti veri o presunti; sull’inquietezza degli Stati Europei, sui giornali tedeschi che, come cani da guardia ci “ringhiano” contro; sull’opportunità creata della nascita di un nuovo Governo, depotenziata e azzerata dal Presidente. Senza dimenticare il peccato originario, la legge elettorale, allo stato non potrà essere ancora cancellato
Siamo sicuri che tutto questo sia avvenuto davvero in nome del popolo sovrano e dei suoi interessi?

PUBBLICATO 29/05/2018 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

POLITICA  |  LETTO 1075  
Verso le comunali 2027. Saltano le Primarie? Bonacci candidato della Maggioranza
Il sindaco Capalbo, ( che detta le carte mentre gli altri sembrano... ...
Leggi tutto

IL RICORDO  |  LETTO 1390  
Caro Professore ci mancherai
Vincenzo Maria Mastronardi non era solo un luminare della Criminologia... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1271  
Dall'ombra di Occhiuto alla difesa di Cristofaro: le folgorazioni sulla via di Capalbo
Discutere di matematica con il sindaco Capalbo è sempre un esercizio.... ...
Leggi tutto

CULTURA  |  LETTO 252  
Sharo Gambino rievoca fatti e personaggi d’Arbëria
In un bel numero di Katundi Yne / Paese Nostro di Civita, Direttore Demetrio Emmanuele, datato 1985, c’è un articolo di Sharo Gambino (Vazzano, 1925 – Lamezia Terme, 2008). Il noto giornalista scritto ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 508  
Dal segno dell'offesa al segno della cura: il Liceo Scientifico ricuce le ferite con la bellezza
Entrare al Liceo Scientifico di Acri, il 27 maggio, è stato come assistere a una scuola che si fa comunità viva. Un evento nato da un titolo che è già un programma: “Dal segno dell’offesa al segno del ...
Leggi tutto