TAMM: sold out e standing ovation
Redazione
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Lo spettacolo della TAMM ha chiuso con entusiasmante successo di pubblico e gradimento la rassegna teatrale organizzata dal Pro Centro Storico di Acri. Andata in scena per ben due volte, la commedia "U STOMACU VACANTU FA L'UOMINU SANTU", testo originale ma ispirato liberamente alla ‘Lisistrata’, al ‘Faust’ ed a ‘Chocolat, ha usufruito della regia esperta di Pier Paolo Malito.
La scenografia ed i costumi, volutamente minimalisti ed essenziali, hanno trasportato la storia che viene raccontata in una realtà estranea al tempo ed allo spazio che collocando gli attori in dimensioni non definite ha stimolato la libera espressione della fantasia degli spettatori. Il punto focale sono gli attori stessi che con una interpretazione naturale, spontanea, convincente e giocosa creano ed occupano gli spazi con maestria dando vita ad uno spaccato quotidiano valido in ogni tempo ed in ogni luogo. L'anno zero con l’esilarante storia della mela di Adamo ed Eva, il dialogo con il serpente, che da sempre rappresenta il male e la tentazione, l’ambiguità tra la goduria, la carne, la lussuria ed ancora la gola rimandano ai sette peccati capitali e la valigia da cui fuoriesce di tutto, anche un bambino in carne ed ossa, rappresenta i sogni, i desideri, i vizi, le tentazioni, le fantasie, le speranze. Il cibo, protagonista assoluto dello spettacolo, viene mostrato nella veste di pura ricerca della soddisfazione degli istinti primordiali, mezzo per riempire i vuoti che attanagliano il cuore e la mente, un regolatore delle emozioni, un’arma di seduzione e gesto d'amore universale. Le canzoni, le poesie e la tarantella si palesano come strumenti di corteggiamento forse ormai dimenticati. Le rime baciate, termini arcaici, modi di dire e di fare che accomunano tutti, le denunce sulla mancanza di lavoro e di speranza evidenziano le difficoltà di una terra troppo martoriata. Una combinazione ben dosata di ingredienti per un piatto di alta cucina preparato, come si intuisce, con la partecipazione attiva ai fornelli di tutti i protagonisti che non dimenticano di aggiungere qualcosa di imprevisto al momento di servirlo. Nessuna pausa, nessun cambio di scene, un susseguirsi di sorprese e situazioni rendono lo spettacolo della TAMM frizzante, leggero, coinvolgente e il pubblico incollato alla sedia, partecipa riflette, si specchia, si riconosce e si diverte. Un mondo che si materializza sulla scena grazie ai bravissimi attori: Andrea Arciglione che nei panni di Compare Alz, rappresenta l'uomo lamentoso, piagnucolone e mammone venuto via dalla grande città; Franco Gaccione che nel ruolo di Compare Trippunu è l'uomo poetico e bizzarro; Antonio Paolopoli, Compare Gudiu, interprete dell'uomo dall’istinto animalesco e possessivo; Rosanna De Marco nelle vesti di Cumma Purpetta, donna nevrotica ed esaurita per i mille impegni; Maria Pia Cofone, che nel personaggio di Cumma Cucchiara ci mostra la donna stanca ed usurata dal costante lavoro domestico; Alessandra Pettinato che impersona Cumma Tadiana, donna moderna vogliosa di emancipazione; Pier Paolo Malito che nella parte di Rumanella rappresenta la precarietà lavorativa e l'arte dell'arrangiarsi; Luca Cirino che nel personaggio di Alcolino, è il diavolo, la cattiva strada, la perdizione; ed infine il piccolo Piero Palopoli che sbucando magicamente dalla valigia rappresenta un clandestino aspirante discepolo del malefico tentatore. E poi lui, il protagonista assoluto: l’Amore. Il sentimento che vince su tutto, in ogni tempo e ogni luogo. La TAMM sorprende ancora una volta non deludendo le aspettative. Due serate da SOLD OUT, e chissà, magari anche una terza. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
PUBBLICATO 07/06/2018 | © Riproduzione Riservata

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