NEWS Letto 8769  |    Stampa articolo

Sanita' ed eccellenze. All'unita' operativa di cardiologia dell'Annunziata, il top delle cure. Ne parla la cardiologa M. Teresa Manes

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


La sanità calabrese è, spesso, conosciuta per sprechi, commissariamenti, disservizi, negligenze. Il settore, però, offre anche aspetti positivi ed eccellenti.
E’ il caso dell’unità operativa di cardiologia dell’ospedale Annunziata di Cosenza. Qui, di recente, e’ stato utilizzato un sistema di monitoraggio invasivo dei parametri vitali attraverso l’incannulazione percutanea ecoguidata dei vasi venosi centrali ed arteriosi.
Questo sistema e’ fondamentale in pazienti affetti da forme particolarmente gravi di scompenso cardiaco e shock cardiogeno, per rendere possibile un costante e puntuale rilievo dei parametri emodinamici imprescindibili per una scelta terapeutica mirata.
Come Utic, unità terapia intensiva complessa di II° livello, quella di Cosenza e’ la prima in ambito regionale e tra le poche in ambito nazionale ad essersi dotata di questo innovativo sistema.
Un risultato frutto di un lungo ed intenso programma di formazione teorico-pratica che ha visto impegnati Maria Teresa Manes, cardiologa acrese, responsabile dell’ Utic, la coordinatrice infermieristica Caterina Fortuna e tutto lo staff di medici e infermieri che a vario titolo concorrono alla cura dei pazienti. L’ Utic di Cosenza si pone, in termini di efficienza ed efficacia delle cure, tra le migliori realta’ sanitarie del territorio nazionale, lo attestano gli indicatori di ricovero dell’ultimo triennio, che concordano con quelli della regione Lombardia, ritenuta capofila in termini di qualità delle cure.
Medesime ottimali correlazioni si desumono dal raffronto dei dati recentemente pubblicai dal rapporto Oasi 2016 dell’ Universita’ Bocconi.
Inoltre, dai dati del Piano Nazionale Esiti del Ministero della Salute, si desume che nei pazienti ricoverati per infarto miocardico, è stata osservata una mortalita’ a 30 giorni minore rispetto ai parametri di riferimento nazionale.
Secondo la Manesè molto importante che per ogni paziente, in rapporto alla natura della condizione clinica e alla gravità dell’alterazione emodinamica, venga scelto il tipo di monitoraggio più adatto.
Il paziente cardiopatico grave, deve essere sottoposto a un attento monitoraggio emodinamico fin dal suo ingresso. La stabilità e l’adeguatezza dei parametri vitali in questi pazienti sono un target irrinunciabile della gestione clinica e rappresentano una condizione fondamentale per erogare la terapia necessaria ,migliorare la sopravvivenza ed evitare ulteriori complicanze
.”
Soddisfazione è stata espressa dal dg dell’Azienda, Achille Gentile e dal Direttore dell’Unita’ Operativa Complessa di cardiologia, Francesco De Rosa.

PUBBLICATO 11/06/2018 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

I PENSIERI DI PI GRECO  |  LETTO 1505  
Torrenti discariche ed infuriati branchi di cinghiali
Il borgo fra le montagne forse non ha mai vissuto nel totale abbandono come adesso. Un ambiente, un tempo ridente e suggestivo, trasformato dall' incuria e dall' abbandono in un luogo dove ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 3646  
A vrodaglia
Oggi ero al negozio preferito di Pia, che non è Sephora, che non è Zara e che non è manco l’Ikea ma è “Tutto fido, discount per gli animali”. Avevo la lista della spesa per il cane e per i gatti che n ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1634  
Sabato 14 Giugno - Passeggiata ecologica
Serra Crista a 1125 m s.l.m. è un suggestivo punto panoramico da cui la vista spazia fino al lontano Mare Ionio. Sabato 14 Giugno alle ore 8:30 i volontari di Plastic Free si riuniranno davanti al Par ...
Leggi tutto

IL FATTO DELLA SETTIMANA  |  LETTO 4873  
Cinghiali, roditori, errore umano, incendi, furto di rame e ( grottesche ) file di auto lungo la statale 660
Oramai stiamo diventando la città del black out telefonico. Amici e familiari che vivono altrove ci irridono. Quindici ( 15 ) ore sono una cosa inaccettabile. In attesa che la Telecom ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 2118  
Alla ricerca del segnale perduto
In principio fu il Pensiero, quello di Cartesio che con aria solenne disse: “Cogito ergo sum” - Penso, dunque sono! Poi arrivò un tale Siffredi (Rocco) che in modo meno profondo, ma decisamente più fi ...
Leggi tutto