Riparte la scuola: si accende il futuro!
Maria Mascitti
|
L'inizio dell'anno scolastico può essere considerato il vero inizio dell'anno, ancor più che il primo gennaio; il mese di settembre è l'occasione per ripartire, per rimettersi in gioco, per ritrovare nuovo entusiasmo.
La scuola è il luogo in cui, sin dalla più tenera infanzia, avvengono le prime sfide con noi stessi e con il mondo. È la palestra della vita, il contesto nel quale la nostra mente si nutre, il carattere matura e la personalità si definisce. Qualsiasi esperienza formativa deve generare la curiosità, che è ciò che predispone alla conoscenza e che ottimizza ogni risorsa, ogni talento. La scuola è innanzitutto questo: il volano che ci proietta alla scoperta della nostra interiorità e di quanto ci circonda. Il mio auspicio è che le nostre istituzioni scolastiche possano essere sempre più calate nella realtà territoriale in cui sono inserite, così da diventare espressione vivace dei carismi e delle vocazioni che in essa si trovano. Spero in una scuola che ravvivi nei nostri ragazzi l'orgoglio per quel bagaglio culturale così ricco e peculiare che Acri possiede, di cui loro sono testimoni e protagonisti. Solo così, i figli della nostra terra potranno correre incontro al mondo sicuri di sé, ma pienamente aperti al dialogo e alla scoperta di altre culture. Il mio augurio più grande, alla vigilia di un nuovo anno di lezioni, è diretto a coloro che per la prima volta varcheranno le soglie degli edifici scolastici e vivranno uno dei momenti più importanti della loro esistenza: il primo giorno di scuola. Paure, aspettative, giovani sogni si mescoleranno, si imprimeranno nella mente e si trasformeranno in indelebile ricordo. A scuola si impara molto più che una serie di nozioni e di formule, e si sviluppano molto più che delle competenze tecniche; si apprende come il senso critico, la capacità autonoma di giudizio siano una conquista imprescindibile e che il solo strumento per raggiungerli sia l'istruzione, nel senso più alto e nobile del termine. Dunque, proprio ai nostri piccoli concittadini va il mio pensiero più affettuoso: a scuola inizierà la conquista della vostra libertà e indipendenza, perciò cogliete a piene mani le opportunità per imparare a rendere la vostra vita un capolavoro! |
PUBBLICATO 16/09/2018 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
OPINIONE | LETTO 3292
Da cittadino a cittadino
Ho letto quanto ha scritto il professor Bonacci, è un uomo di cultura ed esponente di punta della giunta comunale, è mio piacere e mio dovere conoscerne il pensiero. C’è un passaggio in cui fa critica ... → Leggi tutto
Ho letto quanto ha scritto il professor Bonacci, è un uomo di cultura ed esponente di punta della giunta comunale, è mio piacere e mio dovere conoscerne il pensiero. C’è un passaggio in cui fa critica ... → Leggi tutto
IL FATTO DEL GIORNO | LETTO 2458
Debito fuori bilancio. Sposato, Intrieri e Viteritti; “una scure sui cittadini”
Ieri, lunedì, il consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza, ha approvato la delibera riguardante il debito fuori bilancio di circa 1 milione e 400mila dovuto ad un contenzioso, ... → Leggi tutto
Ieri, lunedì, il consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza, ha approvato la delibera riguardante il debito fuori bilancio di circa 1 milione e 400mila dovuto ad un contenzioso, ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 2038
Trecento lire di Carità
Da piccolo ho fatto il chierichetto, la mia era una famiglia credente, il prete era un modello di carità a cui tendere, si, io ci credevo tanto. Un giorno, a Pasqua, ero ad accompagnare il don a bened ... → Leggi tutto
Da piccolo ho fatto il chierichetto, la mia era una famiglia credente, il prete era un modello di carità a cui tendere, si, io ci credevo tanto. Un giorno, a Pasqua, ero ad accompagnare il don a bened ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 1884
Non ci resta che sorridere
Il caldo che in questa tragica estate di morti e di guerre attanaglia il borgo fra le montagne forse offusca ciò che il borgo manifesta con palese evidenza: la sua fine. Questa luce violenta ch ... → Leggi tutto
Il caldo che in questa tragica estate di morti e di guerre attanaglia il borgo fra le montagne forse offusca ciò che il borgo manifesta con palese evidenza: la sua fine. Questa luce violenta ch ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 3769
Acri città attiva e produttiva. Ecco perchè
La nostra città è un tesoro di cultura e storia e le attività culturali che vi si svolgono sono fondamentali per la definizione della nostra identità e del nostro sviluppo sociale. ... → Leggi tutto
La nostra città è un tesoro di cultura e storia e le attività culturali che vi si svolgono sono fondamentali per la definizione della nostra identità e del nostro sviluppo sociale. ... → Leggi tutto



