POLITICA Letto 7340  |    Stampa articolo

Asp di Cosenza, Sapia (M5S) mette in discussione la posizione del referente degli infermieri del 118, "è anche sindacalista e presiede un Consiglio comunale

Foto © Acri In Rete
Emiliano Morrone
condividi su Facebook


Il deputato M5s Francesco Sapia, della commissione Sanità, torna con una richiesta formale sulla gestione dell'Asp di Cosenza, stavolta a proposito dell'incarico di referente degli infermieri del Suem 118 svolto da Mario Fusaro, che è anche presidente del Consiglio comunale di Acri (Cs) e tra gli eletti nella rappresentanza sindacale unitaria della stessa Asp.
«Il parlamentare 5stelle – si legge in una nota – ha scritto al direttore generale dell'Asp di Cosenza, Raffaele Mauro, al responsabile aziendale dell'Anticorruzione, Francesco Laviola, e all'omologo del Comune di Acri, cioè il segretario generale dell'ente, Cosimo Straface».
«Pur non essendo prevista – è precisato nella missiva – tale figura del referente nell'ordinamento legislativo e contrattuale che regola i rapporti in ambito del Servizio sanitario nazionale, è chiaro, in ogni caso, che il dipendente in oggetto, sottoscrivendo i turni di servizio del personale afferente al Suem 118, esercita di fattouna funzione apicale e sovraordinata. Sotto tale profilo, si sostanzia nel caso di specie l'incompatibilità di cui agli articoli 11 e 12 del decreto legislativo in materia di anticorruzione.
Difatti, gli articoli in menzione introducono una incompatibilità generale riservata ai soli uffici apicali dell'amministrazione, lasciando del tutto immutato il regime ex articolo 53 del Testo unico sul pubblico impiego
».
Pertanto il deputato 5stelle ha chiesto «di ricevere copia dell'atto di conferimento dell'incarico di cui si tratta» e invitato i destinatari della sua missiva «all'attivazione delle verifiche di competenza in ordine al ruolo effettivamente svolto in seno all'Asp di Cosenza dall'inteso dipendente, in rapporto alla concomitante presidenza del Consiglio comunale di Acri, ad oggi in capo al medesimo», pure sindacalista della rsu aziendale.
Così Sapia ha responsabilizzato Mauro, Laviola e Straface, sul principio che «nessuno, tanto più nel settore pubblico, può stare con un piede in tre scarpe».

PUBBLICATO 25/10/2018 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 700  
In ricordo di Umberto Zanotti Bianco
Nel 63° anniversario della scomparsa di Umberto Zanotti Bianco (28 Agosto 1963), il comitato NA.PA ha partecipato insieme alla Fondazione Vincenzo Padula ed in collaborazione con il Comune di Acri all ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 1725  
Oltre, Prima e imbarazzi
Mancano nove mesi alle elezioni per il rinnovo del Consigli o comunale. Siamo certi che tra qualche settimana la campagna elettorale subirà un’accelerazione. Agosto, però, ha riservato qualche novità ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 734  
Vannacci tua
La storia dell’umanità è stata sempre ricca di uomini che hanno preso decisioni sul corpo delle donne. In genere, è stato fatto sempre con aria solenne da chi crede di inaugurare una nuova era. Per se ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 731  
Prima la visione, poi i nomi: il civismo non si fa dettare l'agenda (né il candidato)
La corsa solitaria, la fretta di autocandidarsi a sindaco e le uscite a mezzo stampa rischiano di riprodurre proprio quel modello di gestione padronale della cosa pubblica da cui Acri ha urgente neces ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 856  
Il consenso non è un abbonamento
Sono contrario al terzo mandato per i sindaci. Non per una sfiducia nei confronti di chi amministra, né perché ritenga che l’esperienza accumulata in anni di governo sia un elemento negativo. Al contr ...
Leggi tutto