SPORT Letto 5457  |    Stampa articolo

Calcio. Vittoria con luci ed ombre. L'appello di Andreoli

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Luci ed ombre, all’indomani della vittoria sul Cotronei. Cose positive e cose negative, polemiche ed appelli.
Procediamo con ordine. I rossoneri, ottengono la prima vittoria tra le mura amiche, ovvero al “Pasquale Castrovillari.”
Non era facile, sia per le pressioni ambientali, sia per l’assillo dei tre punti, sia per la forza dell’avversario, davvero una bella squadra, sia per le condizioni non ancora ottimali di alcuni elementi, su tutti Le Piane, Marano e Mancino, ovvero uomini fondamentali. Alla fine, però, era importante vincere e poco importa se i tre punti sono arrivati su rigore e dopo una prestazione sotto tono (causa motivi di cui sopra).
Eppure l’Acri aveva iniziato bene e per 20 minuti aveva messo alle corde i crotonesi, poi errori madornali, anche da quei giocatori esperti, nervosismo, poche azioni e nessun tiro in porta.
La formazione silana è attesa da due confronti terribili; Corigliano fuori e Reggiomed in casa ma dopo gli arrivi di Le Piane e Marano che si uniscono ai vari Mancino, Perna, Provenzano, Calomino, Martinez, Scalese, Kabangu, Perri, Provenzano, tutto può succedere. Anche perché in panchina siede un tecnico di comprovata esperienza, un vincente, uno che conosce bene la categoria.
Andreoli
ha accettato di ritornare ad Acri sia per la forte amicizia che lo lega ad alcuni dirigenti, il presidente Torchiaro su tutti, sia per l’ottimo ricordo lasciato nell’anno della promozione in D, 2010/2011.
Ma forse anche perché gli piacciono le sfide difficili ed impossibili.
A proposito di Andreoli, il mister di Fuscaldo, lo scorso anno a Corigliano, dopo la gara ha rilasciato importanti dichiarazioni: “e’ stata una vittoria difficile, la squadra, grazie ai nuovi innesti, sta trovando la quadratura, alcuni giocatori non sono in perfetta forma ma da oggi in poi avrò più scelte a disposizione e quindi guardo al futuro con ottimismo, cosa che, purtroppo, non vuole fare una piccola fazione che ogni domenica spera non facciamo punti.
Prima di parlare bisogna riflettere, la squadra è della città non di Andreoli e dei giocatori, in questo momento occorre remare tutti dalla stessa parte, occorre essere uniti e sostenere gli attuali dirigenti che stanno facendo sacrifici, chi fa il contrario sbaglia ed è inconcepibile.
Bisogna ricordare che fino a qualche mese fa qui c’era una situazione disastrosa e molti giocatori si sono rifiutati di venire, poi abbiamo cercato di portare elementi importanti come Tricarico, Angotti e Miceli che, invece, hanno preferito altre piazze, tuttavia con la rosa che ho adesso a disposizione la salvezza non è più un’utopia
.”

PUBBLICATO 28/01/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 1144  
Acri e l'eterogenesi dei fini: dividersi per battere Capalbo ed invece rafforzarlo
Ad Acri vale una legge non scritta: più gli avversari di Pino Capalbo si mobilitano per farlo perdere, più finiscono, dividendosi, per garantirgli la vittoria. È l'eterogenesi dei fini : l'azione che ...
Leggi tutto

EDITORIALE  |  LETTO 2214  
Verso le comunali. Esperienza ma anche novità
Con l’uscita pubblica di Giacomo Cozzolino su Acri in rete, si può.... ...
Leggi tutto

FOCUS  |  LETTO 900  
Focus enogastronomia. I 50 anni del Panoramik
Il prossimo 28 agosto il ristorante – pizzeria Panoramik taglia un importante traguardo: i 50 anni di attività. Innovazione e tradizione portanti avanti oggi da Salvatore e Alessandra a rappresentare ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1596  
Caro Prof
Caro Prof, sono passati quasi otto mesi. Otto mesi nei quali la nostra comunità ha continuato a ricordarti in tante occasioni, forse cercando di colmare con le parole il vuoto che hai lasciato. Quell ...
Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 675  
Quella meridionale una questione sempre attuale
La storiografia e l'insegnamento scolastico, protrattisi per più di un secolo e mezzo, hanno generalmente presentato l'unificazione italiana come un imperativo storico, contrapponendo un Meridione in ...
Leggi tutto