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Il Silenzio del sabato

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
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Uno strumento musicale è come una pregiata bottiglia di vino, bisogna farne un uso sapiente.
È necessario scegliere un adeguato contesto affinché la musica faccia vibrare le emozioni, proprio come un ottimo vino sa esaltare l’armonia dei sapori.
Ho pensato questo l’altro ieri, ascoltando il suono del violino nella serata (peccato sia l’ultima!) del format CinefoodBook, firmato Mattia Scaramuzzo.
L’intuizione di usare le note di questo elegante strumento per scandire i tempi della presentazione del libro “Il silenzio del sabato” di Mariantonia Avati, figlia del regista Pupi, è stata indubbiamente azzeccata. Appassionata e coinvolgente è stata l’esibizione del maestro Pasquale Allegretti Gravina, al quale si è unita la bravura di Francesca Donato, cantante barocca, che ha letto alcuni passi del libro.
Raccontare in un romanzo le quaranta ore che separano la morte di Gesù dalla sua Resurrezione è un’idea originale ed il risultato è suggestivo.
Il dolore profondo vissuto in quei momenti dalla madre di Gesù, inevitabilmente, diventa il dolore di tutte le madri che hanno perso un figlio.
Come avrà elaborato il lutto Maria? Perché va alla ricerca di Lazzaro? Trascorre anche fra questi interrogativi quasi un’ora e mezza di discussione intensa e a tratti commovente.
Un libro questo che potenzialmente potrebbe diventare un film, idea che non dispiace alla stessa autrice.
Il via all’incontro è stato dato dall’assessore alla Cultura del Comune di Acri, prof. Giuseppe Giudice, che non si è limitato ai consueti saluti ma ha espresso alcune interessanti riflessioni sul libro.
Prendendo posto, Mariantonia Avati ha dato la sensazione di essere a suo agio, nonostante si sia dichiarata fin da subito timida.
Espressione di un’eleganza naturale, messa in risalto dalla scelta non casuale di vestire di nero, la scrittrice è sembrata molto colpita dalla calorosa accoglienza ricevuta.
Al termine dell’incontro i ripetuti ringraziamenti non sono sembrati affatto di circostanza, ma sinceri.
Si conclude ancora con una serata di successo il ciclo di CinefoodBook.
L’auspicio è che questa felice esperienza, visto anche l’interesse suscitato, possa avere un seguito nel tempo

PUBBLICATO 09/03/2019 | © Riproduzione Riservata



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