Scuola e musica. I.C. Padula e I.C. Virgilio insieme sul palco
Redazione
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Emozionante. L’esibizione di un’ora e mezza delle orchestre degli istituti comprensivi “Padula” di Acri e “Virglio” di Roma, insieme sul palco per un concerto da applausi.
“La musica annulla le distanze”, questo lo slogan della manifestazione e l’obiettivo è stato pienamente raggiunto. Circa 100 ragazzi, musicisti in erba ma speriamo un domani professionisti, si sono esibiti all’interno dell’auditorium Guarasci di Cosenza. Tutto nasce dalla felice intuizione di far “gemellare” i due istituti che hanno in comune anche la passione per la musica. L’occasione è servita per trascorre insieme, docenti ed alunni, una due giorni tra degustazioni di prodotti tipici, momenti ludici e di confronto, visite guidate e culminata con il gran concerto. Insieme hanno eseguito l’inno nazionale di Mameli, il valzer 2 di Shostakovich, Two steps from hell. Prima, però, spazio alle singole orchestre; Canone di Pachelbel, Danubio blu di Strauss, Overtire dalla Gazza ladra e Viva la vida dei Cold Play, per i romani, Ammerland, Oblivion di Astor Piazzolla (solista Andrea Spezzano violoncellista), Cavalleria Rusticana e La vita è bella di Piovani, per gli acresi. Applausi e momenti di commozione. In prima fila i dirigenti Sansosti e Vocaturo. Entrambi hanno sottolineato, non senza emozione, l’importanza dell’iniziativa ed i progetti futuri delle rispettive scuole. Alla fine scambi di gadget e da parte della scuola “Padula” la consegna di una targa ricordo. Una manifestazione che si è potuta tenere grazie ad alcuni sponsor ma soprattutto al corpo docente di strumento musicale. Quello dell’istituto “Padula” era presente al gran completo; Mariacristina Zangari (pianoforte), Rossana Scamardella (chitarra), Gabriele Andreacchio (oboe), Antonio Marchese (clarinetto), Giovanni Azzinnari (violino), Gianluca Bennardo (tromba), Francesco Spezzano (flauto), Danilo Guido (sassofono e direttore dell’orchestra). Prossimo appuntamento a maggio quando il “Padula” sarà ospite del “Viriglio”. Peccato che a causa dell’assenza di strutture adeguate (a proposito, a quando il completamento del palasport e del teatro?) a molti, purtroppo anche a genitori e nonni, è stata preclusa la possibilità di assistere ad un bel momento musicale tenutosi, comunque, nel suggestivo centro storico di Cosenza. |
PUBBLICATO 29/03/2019 | © Riproduzione Riservata

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