Ambiente. "Riprendiamoci il futuro, prove di comunità resiliente”
HortusAcri
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“Acri, riprendiamoci il futuro: prove di comunità resiliente”, è il claim dell’incontro che si terrà venerdì 5 aprile, alle 17, al Caffè Letterario. oltre ad essere uno slogan dall'impatto accattivante e coinvolgente, il vero spirito dell'incontro è un’esortazione diretta a quanti non vogliono subire il corso delle cose, e non ci stanno a rimanere dentro il corto circuito tipico del nostro sud, "fulminato" spesso da sbalzi di rassegnazione e disinteresse. HortusAcri è un collettivo di persone, giovani e non, che nate ad Acri e sparse in varie parti dell’Italia, si sono ritrovate in un progetto comune, dedicato alla ripresa di temi importanti per la sopravvivenza locale e globale: natura, paesaggio, ecologia, cultura, comunità e coesione sociale, resilienza. Un’attività preceduta da una intensa serie di seminari, avviati già lo scorso dicembre, e seguita nei mesi con Laboratori dedicati a vari temi, tra i quali, in maniera particolare, le opere pubbliche e private incompiute, la ricerca di un nuovo equilibrio tra il costruito e la natura, un’apertura al dialogo e alla cultura come relazione e apertura, un progetto di recupero necessario e vitale delle aree interne della Calabria e dell’Appennino, di cui Acri rappresenta un esemplare importante anche per la tenuta demografica in anni così difficili Ragazze e ragazzi delle scuole superiori acresi sono coinvolti in Laboratori sul territorio con progetti mirati, proprio perché loro, sono il presente e il futuro delle comunità. Effettueranno ricognizioni di tipo - visivo, narrativo, riflessivo, creativo - sulle realtà che li circondano, cercheranno tra degrado e tracce di bellezza, e prendendo a prestito le suggestioni simboliche dei tre canti danteschi, di dare nuovo senso allo spazio che vivono preparando anche una mostra a partire dai loro giovanili sguardi, attenti al presente e proiettati al futuro. L’ “esperimento pilota”, che si terrà il 5 aprile, sarà il primo di una serie di Laboratori dedicati a raccogliere idee, proposte concrete, possibili strategie, attraverso esperienze dirette, testimonianze, confronti tra la realtà acrese e altre simili delle aree interne dell’Appennino. Acri come realtà che rimette in gioco la sua, mai sopita, capacità di essere luogo di sperimentazione sociale e politico, con la sua centralità tra Cosenza e la Sila Greca.
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PUBBLICATO 02/04/2019 | © Riproduzione Riservata

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