COMUNICATO STAMPA Letto 5579  |    Stampa articolo

Immobili comunali fatiscenti, la nostra proposta

Foto © Acri In Rete
Attivisti Acri 5 Stelle
condividi su Facebook


Sono molteplici gli immobili sul territorio comunale, soprattutto localizzati nel centro storico cittadino, in stato di deperimento che potrebbero rivelarsi pericolosi per l’incolumità pubblica perché non più manutenuti, inutilizzati o che abbiano perso l’interesse sociale per i proprietari. Immobili collabenti e terreni incolti, che possono compromettere il decoro, la sicurezza, le condizioni igienico-sanitarie e ambientali del territorio.
Per questo motivo noi “Attivisti Acri 5 Stelle”, abbiamo presentato, all’amministrazione comunale una bozza di regolamento per l’acquisizione al patrimonio comunale, la riqualificazione e il riuso, anche attraverso la cessione a Terzi, di immobili in stato di abbandono del Centro Storico.
Il Regolamento si pone come obiettivo di prevenire il degrado urbano derivato dall’incuria e dallo stato di abbandono degli immobili.
Il regolamento prevede l’applicazione del principio della “funzione sociale” di un immobile e mira all’acquisizione di beni di proprietà privata abbandonati, destinandoli, una volta diventati patrimonio comunale, alla riqualificazione e al riuso, anche attraverso la cessione a terzi. Il Sindaco potrebbe così intimare ai proprietari il ripristino della funzione sociale del bene e, in caso di inerzia degli stessi, la diffida ad attivarsi entro un termine, trascorso il quale si passerebbe all’acquisizione del bene al patrimonio comunale.
Non si tratta di un esproprio, ma di un’acquisizione al patrimonio comunale per il riuso del bene per pubblica utilità, come sancito all’art.42 c. 2 della Costituzione e per il ripristino dell’incolumità pubblica.
Come cittadini e attivisti, chiediamo che tale regolamento venga adottato dall’ente comunale, un provvedimento che, se approvato, potrebbe consentire il recupero del decoro urbano, ma anche la diminuzione dell’uso del suolo.
Altri comuni italiani, come ad esempio Napoli, Milano, Serra S. Bruno, Petrizzi, ecc., hanno già attuato politiche per il recupero ed il riutilizzo degli immobili abbandonati e fatiscenti, o che potrebbero essere acquisiti dall’amministrazione comunale e destinati all’utilità sociale.

- scarica la proposta di regolamentazione

PUBBLICATO 09/04/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 309  
Incontro con Cristina Obber
In occasione della giornata internazionale dei diritti della donna la FIDAPA, Sezione di Acri, ha promosso e organizzato l’evento dal titolo “diritto di essere ed apparire: identità, ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1096  
La solita musica...
Il solito ritornello finalizzato a presentare un paese in disfatta. La predica viene da un predicatore che in passato, per anni, si è occupato della gestione amministrativa del Comune di Acri, contrib ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 582  
Non c'è bisogno dell'otto marzo. C'è bisogno di ricordare... lotto a marzo e non solo
Questa è una lettera aperta alla città per ringraziare la preside dottoressa Franca Tortorella che lavora instancabilmente per ricoprire il suo ruolo con impegno, dedizione. Il mio vuole essere un elo ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 3161  
Incidente nel laboratorio dell’Ipsia. Tre persone finiscono all'ospedale
Momenti di panico e caos questa mattina all'Ipsia. All'interno del laboratorio personale addetto stava maneggiando alcune ampolle contenti sostanze chimiche, idrogeno solforato quando, per cause in co ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 275  
Più quote rosa e meno maschilismo
Il dibattito sull'aumento delle quote rosa e la riduzione del maschilismo è centrale nel 2026, anno in cui si celebrano 80 anni dal primo voto alle donne in Italia. Nonostante i progressi, l'Italia si ...
Leggi tutto