COMUNICATO STAMPA Letto 5148  |    Stampa articolo

Facciamo chiarezza

Foto © Acri In Rete
Meetup Acri in Movimento
condividi su Facebook


Restiamo alquanto basiti, per un articolo pubblicato sul quotidiano online, Acrinrete, con firma Redazione, nel quale si narra di un proprietario di un locale e di un meccanico del nostro comune, che, per colpa del Reddito di Cittadinaza, non riescono a trovare ragazzi disponibili a lavorare.
Veri o presunti che siano questi due datori di lavoro, citati nell’articolo,  appare un po’ strano che sia stato pubblicato quasi contemporaneamente ad altri apparsi su altri quodidiani nazionali, a seguito di un appello di un Sindaco PD di una nota località marittima, Gabicce mare, il quale lamenta di non avere più la disponibilità della manovalanza dei giovani del Sud, impiegati nel periodo estivo nelle più svariate mansioni nel settore alberghiero, dando ovviamente la colpa al Reddito di cittadinaza.
Noti esponenti di sinistra hanno subito approfittato per denigrare il provvedimento voluto dal M5S e per ribadire che i ragazzi preferiscono stare a casa e percepire comodamente seduti sul divano il Reddito di Cittadinanza. Questo è quello che si definisce il popolo di sinistra.
Se esistono colpe, queste sono da attribuire a chi ha introdotto il precariato,  trasformando  il lavoro in contratti a tempo determinato, con retribuzioni vergognose. Un vero e proprio sfruttamento, con la chiara intenzione di avere a disposizione una massa di popolo  schiavizzato, ricattabile nelle varie tornate elettorali.
Non parliamo solo dei precari legati ai lavori stagionali, ma esistono precari ovunque, precari oramai ventennali, nella scuola, nelle pubbliche amministrazioni e in tanti altri settori.
Conoscendo bene questa situazione di ormai consolidato e voluto sfruttamento, visto che ad Acri non ci siamo fatti mancare neanche i precari, troviamo incredibile che un provvedimento, come il Reddito di Cittadinanza, voluto per aiutare persone in netta difficoltà e per immetterli nel mondo del lavoro, atto a combattere il precariato, lo sfruttamento, venga scambiato e annotato come la causa della mancanza di  personale, quindi “un’emergenza da combattere”, solo perché i soliti furbetti per lievitare i propri guadagni approfittano delle persone che hanno necessità di lavorare, offrendo loro miseri guadagni.
Si sta cercando di far circolare nell’opinione pubblica queste informazioni ingannevoli e distorte per mettere in difficoltà e denigrare il M5S.

PUBBLICATO 11/06/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 401  
Successo per la presentazione del libro ''Attuare la Costituzione'' di Luigi de Magistris
Il Lions Club di Acri esprime grande soddisfazione per la riuscita della presentazione del libro “Attuare la Costituzione” di Luigi de Magistris, svoltasi nella serata di martedì 21 aprile 2026 presso ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 2071  
Sanità. Ecco la Casa della comunità
Ci siamo. Tra poco più di un mese anche Acri avrà la sua Casa della Comunità, un nuovo presidio sanitario territoriale destinato a rafforzare l’offerta assistenziale per i cittadini. La struttura sorg ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 611  
Ma davvero?
Ma davvero non riusciamo a inserire Acri in un circuito di programmazione cinematografico-teatrale, con produzioni che impegnano anche le maestranze locali, per almeno una settimana al mese? Davvero n ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 460  
Presentato ''Semi di comunità''. A giugno il festival delle associazioni
A giugno ad Acri si terrà il Festival delle associazioni e del volontariato. È quanto emerso dal primo incontro organizzato, lo scorso 18 aprile, nella cittadina del Beato Angelo, dal CSV Cosenza e da ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 455  
Un anno senza Francesco
Un anno fa Papa Francesco ci ha lasciato senza clamore, quasi in punta di piedi, come fanno quelli che partono e non vogliono svegliare chi dorme. Negli ultimi giorni, avvolto da un semplice poncho ar ...
Leggi tutto