ATTUALITA' Letto 4692  |    Stampa articolo

Il mercato degli infami

Foto © Acri In Rete
Franco Bifano
condividi su Facebook


Quando ormai pensi davvero di averle sentite e viste tutte, quando pensi che nessuna notizia possa più sorprenderti, ecco che questa società, impazzita come una maionese in un frullatore, riesce invece ancora una volta a investirti con un nuovo orripilante “schizzo” di cronaca! Bambini e le loro famiglie finite tra le spire di infami serpenti travestiti da assistenti sociali.
Quello che sta emergendo nell’inchiesta di Reggio Emilia, se i fatti dovessero essere confermati, è davvero incredibile.
Badate, parliamo di assistenti sociali ai quali la società affida un ruolo particolarmente delicato, che necessita di grande sensibilità e umanità.
Professionisti chiamati ad agire e muoversi in ambiti familiari molto delicati, fatti quasi sempre di fragilità umane, di legami lacerati, di amori logorati, e spesso anche di affetto tra genitori e figli che non andrebbe mai sottovalutato, ma se mai coltivato. In questa ottica mi viene complicato accettare i fatti che stanno emergendo e vengono narrati dalla cronaca.
Come hanno potuto infatti queste “gentili signore”, ancor più se mamme, operare in moto cosi spregevole e sistematico, condizionando i bambini anche attraverso l’utilizzo di scosse elettriche?
Con quale ardire hanno volutamente modificato i loro disegni per accreditare tesi di presunte violenze subite, o peggio ancora dichiarare spudoratamente il falso nelle relazioni da presentare ai giudici al fine di condizionarne il giudizio?
Con quale indecente “coraggio” consentivano che i bambini venissero tolti impropriamente ai loro genitori, fregandosene di gettare gli uni e gli altri nella più profonda disperazione?
Tutto questo nella logica del far soldi, indispensabili quindi per favorire adozioni non solo in famiglie improbabili ma addirittura con gravi (loro si!) problemi da curare.
Bambini traditi dunque per denaro in un mercato dell’orrore che ha spezzato famiglie, infranto sogni e cambiato destini.
Dopo 2000 anni i soldi continuano ancora a fare la differenza. Una volta c’era chi si accontentava di 30 denari, oggi evidentemente che le esigenze sono cambiate si ricorre senza scrupoli ai bambini, perché per averli c’è chi è disposto a spendere molto di più, e i soldi, si sa, agli infami non bastano mai.

PUBBLICATO 05/07/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

LIBRI  |  LETTO 611  
Vincenzo Paldino torna nella sua Acri per presentare il libro "Controvento"
Un ritorno a casa carico di significato e di emozione. Mercoledì 5 agosto, alle ore 18, la.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 704  
Ripartire dal basso: partecipazione attiva o leaderismo?
Negli ultimi anni la politica, ad Acri come altrove, ha spesso ridotto la propria offerta a un volto, a un nome, a una promessa di guida forte. È il fenomeno definito "leaderismo": l'idea che un movim ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 519  
Nel cuore della Sila Greca di Acri, Plastic Free rimuove 250 kg di rifiuti nascosti tra natura e strade
Dieci volontari, 250 chilogrammi di rifiuti raccolti e una certezza: anche i luoghi più belli hanno bisogno di cura, attenzione e rispetto. Ad Acri, in provincia di Cosenza, Plastic Free Onlus è inter ...
Leggi tutto

NOTA STAMPA  |  LETTO 1935  
Dotti medici e sapienti discepoli della IA
Manca ancora un anno alle elezioni amministrative, ma ad Acri il clima è già quello delle grandi.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1013  
Acri 2027, torna il copione: corsa alla poltrona e caccia ai portatori di voti
Manca ancora un anno alle elezioni amministrative, ma ad Acri la macchina elettorale è già partita con i soliti vecchi rituali. Chi si aspettava l'inizio di un dibattito alto, appassionato e partecipa ...
Leggi tutto