Dal 5 al 13 agosto Festival Resta(r)te
HortusAcri
|
Resta[r]te! Restare con arte! Ripartire con arte! Parte il piccolo, ma prestigioso e ambizioso Festival di HortusAcri, un evento per riavviare il pensiero con le arti e la bellezza, una festa per capire divertendosi dal 5 al 13 Agosto.
Prende il via il prossimo 5 agosto sera, alle 21,00, nel chiostro del Palazzo Sanseverino-Falcone, la prima edizione di “Resta[r]te! - Festival della Restanza e dei Ritorni”, organizzato dall’Associazione HortusAcri, con la direzione creativa e scientifica di Pino Scaglione e di Assunta Viteritti, docenti acresi in prestigiose università italiane. Un Festival centrato sul talento acrese, calabrese, mediterraneo, con un ricco e articolato programma di serate che si protraggono fino al 13 agosto, al quale hanno collaborato tutti i membri del collettivo HortusAcri. Una selezione di personalità, per le diverse serate, che fa perno, nella gran parte degli eventi, su scrittori, artisti, musicisti, giovani critici e curatori d’arte, docenti, ricercatori, imprenditori, nati ad Acri, che pur vivendo altrove intendono marcare il loro interesse e attaccamento alla città e alla terra d’origine con una presenza al Festival, testimonianza e desiderio di contribuire al presente e futuro culturale della comunità acrese. Nel nome “Resta[r]te!” si nasconde infatti un originale gioco di parole che vanno dall’imperativo “Restate!”, al “Restart”, riavviare, al “Restare ad arte”, e che sottendono il desiderio di trattenere, attraverso un legame culturale e sociale, profondo, coloro che hanno deciso di restare, partire, ma anche ritornare. Il motto calabrese scelto per il Festival, recita infatti “U’ ire e ‘llu venire l’ha criatuDiu!”, ossia andare, tornare, fa parte, da sempre dei modi di essere mobili, instabili, dei calabresi come degli abitanti delle terre meridionali in generale. Analogamente perl’immagine simbolo, scelta per rappresentare “Resta[r]te!”, ossia un frate con la bisaccia, un frate errante, uno dei tanti frati o santi calabresi, lo stesso Sant’Angelo d’Acri dei miracoli, San Francesco di Paola, un frate laborioso, caritatevole, comprensivo, resiliente! “Resta[r]te!” è un festival di resilienza, un Laboratorio di sperimentazione di differenti linguaggi, dalla televisione, al teatro, alle letterature, la musica, le arti visive, con una Summer School di Design Resiliente, che si svolge a cavallo del Festival dal 28 luglio al 6 agosto e che vede protagonisti giovani allievi e docenti architetti di varia provenienza. “Resta[r]te!” non è, non intende essere un episodio effimero, isolato, bensì l’esito di un lavoro avviato da tempo sul territorio acrese, la conclusione, in festa e riflessione cultural-spettacolare, su tante questioni aperte: un riavvio, una continuazione. Un festival popolare, ma riflessivo, colto, ma semplice, festoso e allegorico,ma denso di stimoli. Si parte, dunque, la prima serata, il 5 agosto, tra musica e teatro con Francesca Ritrovato attrice calabrese e Fabio Macagnino, musicista calabrese, immagini di Giacinto Ferraro, poi un omaggio del critico d’arte Giuseppe Valentino, al grande pittore Mattia Preti, artista delle fughe e dei ritorni, a seguire poesia e novelle con Cesira Ida Sinibaldi, Anna Maria Algieri, e Vincenzo Rizzuto. Il 6 pomeriggio si conclude la Summer School e si apre una mostra dedicata a Matera, omaggio alla capitale della cultura, in una vetrina di Corso Pertini, riaperta per l’occasione, come stimolo ad un processo di riattivazione dell’intero sistema commerciale. La serata prosegue, dalle 21 in poi, sul tema “Per salsa ricevuta”, storie di pacchi e affetti che viaggiano dal sud verso il nord, dell’antropologo materano Francesco Marano, poi ancora un video del fotografo Luca Chistè, sull’eternità delle montagne dolomitiche, in un confronto a distanza con quelle dell’appennino, e poi un dialogo tra la giovane critica Ofelia Sisca con il grande artista calabrese contemporaneo Alfredo Pirri, la musica del giovanissimo chitarrista Michele De Vincenti, animerà gli intervalli. Il 7 si proietta il bellissimo documentario di Rai5 sulla Sila con l’autrice Lucrezia Lo Bianco, presentata da Giulia Zanfino, a seguire giovani laureati acresi discutono su “restare-tornare-partire” con Roberto Saporito, Natalia Altomari, Assunta Viteritti, a seguire un dialogo con l’antropologo Mauro Minervino sulla bellezza perduta, con intervalli musicali di giovani pianisti acresi. La serata dell’8 si parla di impresa e si celebrano i cento anni dell’Azienda Vuono, con diversi imprenditori acresi, tra i quali Alberto e Pino Ferraro, Maurizio Pavano, Peppino Corina, Elio Serra, con la conduzione di Gianluca Garotto, a seguire la letteratura con Biagio Autieri, Angelo Gaccione, Nicola Iaconetti, e la musica del giovane acrese Emanuele Via con alcuni eccellenti strumentisti. Il 9 sera è di nuovo la volta della Sila attraverso le appassionanti immagini del libro di Piergiorgio Iannacaro, “Sila Luoghi e stagioni” con dialoghi guidati da Angelo Vaccaro, reading e musiche. Giorno 11 la giovane autrice Emilia Bifano racconta la sua interpretazione del talento acrese attraverso la storia, supportata dalla presenza di Giuseppe Abbruzzo che inquadra le vicende nella giusta cornice storica. Seguono due diverse esperienze sul cibo che arriva sulle nostre tavole, con un incredibile documentario dei giornalisti del Corriere della Sera sulla raccolta del pomodoro, e sulla raccolta biologica dell’azienda calabrese Calabria Food, ospiti Arturo Crispino, Nello Serra, con la musica della “restanza e dei ritorni” a cura di un gruppo di talentuosi musicisti folk acresi, tra i quali Michele Realee Pino Coschignano. Evento a sorpresa, in una delle serate ancora da definire, con Elio e Fabio Curto, padre e figlio che si raccontano tra parole e musica. Il Festival conclude il suo percorso, il 13 agosto, con una serata speciale dedicata alla prima edizione del Premio Giovan Battista Falcone “Sognatori, ribelli audaci”,serata che sarà aperta da un monologo dell’attore acrese Francesco Bifano, sulle debolezze dell’essere umano. Nella stessa serata, Giuseppe Scaramuzzo, Franca Julia e Giuseppe Cristofaro dialogano sulle matrici storico-culturali della nostra memoria collettiva, con il sindaco di Acri, Pino Capalbo, e gli organizzatori, alla presenza dei discendenti di Falcone. Il premio alla sua prima edizione, attribuisce tre prestigiosi riconoscimenti, con tre targhe di design, ai selezionati di quest’anno, i cui nomi sono riservati fino alla sera della premiazione, personalità nazionali-mediterranee, calabresi, acresi, come nello spirito del premio medesimo. La musica di ricerca sulle tradizioni folcloriche di Massimo Ferrante conclude il Festival in forma gioiosa e coinvolgente! Un Festival sostenuto soprattutto dal generoso contributo di alcune importanti imprese acresi, realizzato con modeste risorse, ma grande attenzione, qualità, passione soprattutto per dimostrare che è possibile fare di più con meno! Gli acresi della restanza e quelli dei ritorni si ritroveranno dunque per sette serate uniti da questo laboratorio d’idee, suoni, colori, odori, culture che gli organizzatori sperano siano indimenticabili e forieri di altri stimoli e progetti di futuro. Il programma è soggetto a variazioni, per info e aggiornamenti www.hortusacri.wordpress.com |
PUBBLICATO 17/07/2019 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
SPORT | LETTO 315
Enzo, un talento che non finisce. Ragazzi adesso tocca a voi
Mentre stavo scrivendo l’articolo sulla partita della Virtus Acri Accademy, mi è arrivata la notizia che non avrei mai voluto ricevere: Enzo Spina ci ha lasciati. Troppo presto! Chi non ha avuto la fo ... → Leggi tutto
Mentre stavo scrivendo l’articolo sulla partita della Virtus Acri Accademy, mi è arrivata la notizia che non avrei mai voluto ricevere: Enzo Spina ci ha lasciati. Troppo presto! Chi non ha avuto la fo ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 457
Onnap: conoscere il fenomeno per costruire consapevolezza e tutela
Ho avuto modo di conoscere l’Osservatorio Nazionale sul Narcisismo Patologico e Abuso Psicologico – ONNAP, una realtà indipendente nata il 13 luglio 2026 con l’obiettivo di portare attenzione su un fe ... → Leggi tutto
Ho avuto modo di conoscere l’Osservatorio Nazionale sul Narcisismo Patologico e Abuso Psicologico – ONNAP, una realtà indipendente nata il 13 luglio 2026 con l’obiettivo di portare attenzione su un fe ... → Leggi tutto
COMUNICATO STAMPA | LETTO 376
Due mesi per un prelievo: la grande illusione della sanità calabrese e il prezzo pagato dalle aree interne
C’è una Calabria patinata, allestita a uso e consumo di conferenze stampa, post celebrativi e passerelle con il nastro tricolore. È la narrazione in cui la gestione commissariale regionale rivendica b ... → Leggi tutto
C’è una Calabria patinata, allestita a uso e consumo di conferenze stampa, post celebrativi e passerelle con il nastro tricolore. È la narrazione in cui la gestione commissariale regionale rivendica b ... → Leggi tutto
NEWS | LETTO 1394
Sanità. Vincenzo Arena Direttore Sanitario dell’Asp di Crotone
Prestigioso incarico per il dott. Vincenzo Arena, nostro concittadino. Il dg Antonello Graziano, con Delibera del 14 settembre scorso, pubblicata sull’Albo pretorio dell’Azienda, lo ha nominato Dirett ... → Leggi tutto
Prestigioso incarico per il dott. Vincenzo Arena, nostro concittadino. Il dg Antonello Graziano, con Delibera del 14 settembre scorso, pubblicata sull’Albo pretorio dell’Azienda, lo ha nominato Dirett ... → Leggi tutto
FUORI ROTTA | LETTO 687
Toponomastica in libertà
L'amministrazione di Acri rischia seriamente di cadere nell'inconsistenza, utilizzando ogni piccolo — talvolta persino striminzito — spazio pubblico per dedicarlo a una personalità della comunità. Un ... → Leggi tutto
L'amministrazione di Acri rischia seriamente di cadere nell'inconsistenza, utilizzando ogni piccolo — talvolta persino striminzito — spazio pubblico per dedicarlo a una personalità della comunità. Un ... → Leggi tutto



