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Una gita a…Acri

Foto © Acri In Rete
Redazione
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La rubrica, che ha riscosso consensi e curiosità, si conclude con la città in cui abitiamo e lavoriamo. Grazie per gli attestati che ci avete inviato, speriamo di avervi dato qualche buona idea per i vostri week end. Acri, Èacri in dialetto locale, conta oltre 20mila abitanti. Il centro urbano è situato a 720 mt, ai piedi della Sila e della montagna della Noce e il suo territorio si estende per oltre 200 km² (il quinto più vasto dell'intera regione dopo Corigliano-Rossano, San Giovanni in Fiore, Reggio Calabria e Longobucco) ed ha 160 frazioni. Porta nord della Sila, la parte più antica, dalla quale è possibile osservare le alte cime del Pollino, domina la valle del Mucone e la valle del Crati. Dista circa 30 km dal Mar Ionio e pochi km dalla Sila Grande e circa 40 da Camigliatello Silano e dal Lago Cecita. Si ritrovano boschi di castagno, quercia, foreste di pino silvestre, pino mugo, pino nero calabro, ginestra italica, malva selvatica, di erica, e di acacia. Ne attraversano il territorio i fiumi: Mucone, Calamo, Duglia, San Martino, Cieracò, Coriglianeto. Monumenti e luoghi d'interesse; Chiesa della Madonna del Rinfresco, Chiesa e convento di San Francesco di Paola, Basilica di Sant'Angelo d'Acri, Chiesa di Santa Chiara, Chiesa dell'Annunziata, Palazzo dei Principi Sanseverino di Bisignano, poi Falcone, palazzo Padula, statua dedicata a Giovanni Battista Falcone, Castello, Chiesa e convento dei Padri Cappuccini, Chiesa di San Nicola Ante Castillum, Chiesa di Santa Maria Maggiore, Chiesa di Santa Caterina, Chiesa di San Nicola da Belvedere, area pedonale. Acri ha dato i natali a Luca Antonio Falcone, Beato Angelo e poi Sant’Angelo d’Acri, a Vincenzo Padula a Giuseppe Antonio Arena. Economia; nel territorio si coltivano l'olivo, il castagno, il noce, il ciliegio, il nocciòlo, la vite, il melo, il pero, il susino, il ciliegio selvatico, il grano, il mais, la patata. Fiore all'occhiello del territorio, la produzione di salumi. Molte le attività artigianali presenti sul territorio, di media e piccole dimensioni. Dal 2011 è in fase sperimentale presso la Cooperativa Sociale Don Milani ad Acri insieme ad alcune scuole ad uso didattico formativo, in località Santa Zaccaria, la cultura del baco da seta, e l'impianto di una discreta quantità di alberi di Gelso necessari all'accrescimento del bozzolo. Inoltre, l'allevamento sperimentale del suino nero calabrese, presso il centro sperimentale E.S.A.C.

PUBBLICATO 19/07/2019 | © Riproduzione Riservata





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