OPINIONE Letto 3651  |    Stampa articolo

Un regionalismo differenziato assolutamente condizionato e, di conseguenza, differito.

Foto © Acri In Rete
Ettore Jorio
condividi su Facebook


È quanto deciso dal Governo giallo-rosso. Le sue componenti politiche lo hanno sancito al punto 17 del loro programma politico nel quale hanno declinato il relativo percorso di completamento del processo di autonomia differenziata, secondo canoni segnatamente solidaristici e di salvaguardia dell'unità giuridica ed economica, funzionali a rendere il Paese una cosa sola e indivisibile sul piano dell'esigibilità dei diritti di cittadinanza.
Il tutto, subordinato ad un coevo indispensabile riordino organizzativo degli enti locali, altrimenti in progressivo default.
Finalmente un impegno serio dopo tanti anni di colpevoli ritardi.
Diciotto, dall'insediamento in Costituzione del federalismo fiscale (art. 119) e dell'autonomia differenziata (art. 116, 3). Dieci, dalla legge attuativa del federalismo fiscale (l. 42/09).
Otto, dai decreti delegati che hanno regolato la pratica attuazione dei fabbisogni standard per gli enti locali (d.lgs. 216/2010 e 23/2011) dei costi e fabbisogni standard per sanità e sociale e del fondo perequativo, destinati a enti locali e all'erogazione dei diritti sociali (d.lgs. 68/2011).
Ebbene dopo tutti questi anni c'è ancora al riguardo una confusione totale, anche tra coloro i quali hanno partecipato attivamente alla revisione costituzionale del 2001 e alla approvazione, alla quasi unanimità, della legge attuativa del 2009 e dei suoi decreti delegati.
Alcuni infatti hanno da poco riscoperto l'opportunità costituzionale offerta alle Regioni di rivendicare una maggiore competenza legislativa rispetto a quella ordinaria dettata dalla legislazione concorrente (art. 117,3) e da quella riservata dallo Stato quanto ad alcune materie (scuola, giudice di pace, ambiente e beni culturali). E ancora.
Si sono accorti che la Nazione aspetta inutilmente da un decennio la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni, dei costi e fabbisogni standard, oggi inaspettatamente riscoperti dalla politica che governa, dopo quella dimissionata che ne aveva trascurato irresponsabilmente l'esistenza.
Tutto questo dimostra di come si discute, si litiga e si critica su quanto precedentemente condiviso, anche unitariamente, sul piano legislativo.
Ciò a dimostrazione dello stato di scarsa attenzione del legislatore a dare seguito normativo al proprio prodotto e di assoluta incoscienza degli «insorti fuori tempo massimo» che, facendo ricorso all'enunciazione di pericoli spesso immaginari (fake news, Bin dixit), producono ulteriori perniciose divisioni nel Paese.
Ebbene, il connubio politico M5S, PD e Sinistra unita ha deciso di dare senso alla partita del federalismo fiscale, attuandolo finalmente. Non si perfezionerà, quindi, alcuna richiesta di autonomia differenziata (del tipo quelle di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna) se non saranno prima determinati i fabbisogni standard per gli enti locali, i costi e fabbisogni standard per rendere esigibili i diritti sociali, sanità e sociale in primis.
Se non sarà, altresì, costituito soprattutto (e non istituito perché a questo ci hanno già pensato, la legge 133/1999 con il suo d.lgs attuativo 56/2000, la Costituzione novellata nel 20011 e la sua legge attuativa e i suoi decreti delegati) il fondo perequativo che garantirà a tutto il Paese le risorse necessarie per assicurare alla collettività i diritti fondamentali.
Quindi, un grande plauso alla scelta del governo Conte bis di essersi impegnato ad attuare, prima di consentire l’attivazione del federalismo asimmetrico, quanto è nelle corde dalla Costituzione da circa un ventennio.
A recuperare i gravi ritardi di attuazione della stessa di tutti i governi che si sono succeduti dal 2001, che hanno fatto finta di dal 2009 che non esistessero i livelli essenziali, il sistema perequativo e i costi/fabbisogni standard.
Un gap al quale ha contribuito quella burocrazia ministeriale che ha remato contro tutto questo, sentendosi minacciata dalla naturale deminutio che ne sarebbe derivata all'esercizio del proprio potere amministrativo.

PUBBLICATO 13/09/2019 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 184  
Ospedali montani, quasi 13mila firme in Consiglio regionale: la LACA alla Regione, «Ora tocca a voi»
La Libera Associazione Cittadini Acresi (LACA) esprime grande soddisfazione per il traguardo raggiunto dal comitato civico "La Cura", di cui l'associazione fa parte, che lo scorso 14 luglio ha deposit ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 328  
A Caccia di Cicche alla Caccia
Ad Acri, in provincia di Cosenza, Plastic Free Onlus è tornata in campo con un’iniziativa mirata contro uno dei rifiuti più diffusi e sottovalutati: i mozziconi di sigaretta. Mercoledì 15 luglio, alle ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 754  
Raccolta differenziata. Dal 1° agosto il nuovo Servizio
Entra nel vivo il nuovo Servizio di Igiene Urbana messo a punto dall’Amministrazione comunale di Acri e gestito dall’azienda Ecoross. A partire da venerdì 1° agosto diventeranno operative tutte le nov ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 450  
Basta pessimismo verso il nostro territorio: Acri merita fiducia e una narrazione positiva
Negli ultimi tempi assistiamo troppo spesso a una narrazione negativa della nostra città, costruita su immagini e commenti che finiscono per offrire una rappresentazione parziale e, molte volte, non c ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 735  
Le voci libere non si mortificano: un appello a difesa del Comitato Beni Comuni
Caro Direttore, permettimi tramite il tuo giornale di esprimere tutta la mia solidarietà agli esponenti del Comitato Beni Comuni di Acri. Ritengo che sia una risorsa preziosa avere cittadini vigili e ...
Leggi tutto