OPINIONE Letto 1241  |    Stampa articolo

Attiva-mente n.3 – Generazioni

Foto © Acri In Rete
Assunta Viteritti (HortusAcri)
Una generazione indica persone vissute in uno stesso periodo, esposte a eventi (vicini e lontani) che hanno favorito la formazione di comuni visioni del mondo.
Essere di “quella” generazione indica essere contemporanei di accadimenti che hanno procurato orizzonti culturali condivisi.
Parliamo infatti di generazioni dei padri, dei figli, dei nipoti e così via.
Insomma le generazioni hanno a che fare con il tempo e con lo spazio.
Ma non tutto è così lineare e le cose di recente si sono alquanto aggrovigliate.
Da un lato le generazioni dei padri e delle madri hanno smesso di essere tradizione e riferimento e dall’altro quelle dei figli e delle figlie hanno impresso una accelerazione che ha fatto franare convinzioni e mondi consolidati.
Ma questo è noto. Sappiamo che è la discontinuità generazionale che crea il cambiamento e l’innovazione. Ma allora dove nascono i problemi?
La forza di un territorio, di una città, di un luogo è quella di contenere e trattenere generazioni diverse, quelle dei padri e delle madri, da ereditare o da smontare, e quelle dei figli e delle figlie che portano discontinuità, scompiglio, incomprensione ma anche cambiamento e innovazione.
Ciò che tiene insieme la forza e i legami di un territorio è la convivenza tra le diverse generazioni, il loro accostarsi nella differenza, stare accanto per sentirsi diversi, per contaminarsi e per scontrarsi, per apprendere le une dalle altre.
Oggi in Italia, nel sud d’Italia e anche ad Acri, rischiamo di vedere interrotta questa necessaria, tesa e creativa continuità tra le generazioni.
Confrontando Italia e Acri tramite la Piramide delle età dell’ISTAT (dati aggiornati al 2018) si possono fare alcune considerazioni riguardo a similitudini e differenze tra le generazioni.
E’ simile la forma delle due piramidi: in entrambe diminuiscono le nascite e cresce la popolazione adulta (particolarmente quella anziana).
Questo vuol dire che “siamo sulla stessa barca”.
Ad Acri infatti si riproducono, su scala minore, fenomeni evidenti da anni su scala nazionale: diminuzione delle nascite e analoga diminuzione della generazione intermedia, quella fertile in grado di produrre ricambio generazionale.
La differenza sottolinea per Acri una maggiore incidenza dello stesso fenomeno: in sintesi ad Acri sono meno presenti le generazioni tra 20 e 39 anni.
Mi direte, lo sapevamo! Si tratta delle generazioni cruciali per garantire nel tempo la crescita (quantitativa e qualitativa) di un luogo.
Si tratta di quelle generazioni che si spostano dopo il diploma per studiare e che poi (spesso) non tornano o, peggio ancora, si tratta di quante e quanti (a volte anche giovani coppie) si allontanano, dopo aver cercato (e non trovato) soluzioni per una vita giusta e degna.
Anche in questo Acri è emblematica di molte realtà del Sud.
Di questo dovrebbero occuparsi i governi (anche quelli locali).
L’intento primario dovrebbe essere quello di ingegnarsi in soluzioni in grado di trattenere e anche aumentare la presenza delle generazioni intermedie prima che queste si assottiglino sempre di più riducendo così anche il futuro dei luoghi.

PUBBLICATO 30/09/2019





Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 242  
Regione. Abrogata (non senza polemiche) la legge sui vitalizi. La soddisfazione di Tansi
Considerato che nei giorni scorsi ci siamo occupati della legge approvata dal consiglio regionale, ci sembra giusto dare notizia della sua abrogazione. Nella seduta di oggi, il consiglio regionale, ...
Leggi tutto

CULTURA  |  LETTO 316  
Cultura e turismo. Lavinium, l'albergo diffuso di Enrico de Luca
Nel cuore delle bellezze naturali del Pollino, si erge l’antico Borgo di Laino Castello dove è possibile soggiornare grazie all’ambizioso progetto di Albergo diffuso di Enrico De Luca. ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 308  
Picitti Stories - Tempo Fututo, primo in graduatoria nel bando regionale cultura
È trascorso un anno dalla seconda edizione del progetto Picitti Stories, la residenza artistica dedicata alla ricerca sul territorio di Acri (CS), proposta dal collettivo artistico Conimieiocchi, ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 831  
Bocciodromo Serralonga, lavori sospesi. La ditta (la terza) perde i requisiti tecnici e finanziari. Sono trascorsi 10 anni!!
E’ incredibile. Sembra che una iattura si sia abbattuta sulla città. Alle già incompiute, caserma dei carabinieri, palazzetto, Sibari-Sila, piazza Beato Angelo, Galleria 660 (ognuna di loro ha quasi 1 ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 426  
Le città dopo il Covid19. Le idee dell’architetto Scaglione su Il Sole 24 ore
Come ripensare le città dopo il Covid-19. Le idee dell’architetto Pino Scaglione, acrese, sono state raccolte dall’autorevole quotidiano Il sole 24 ore grazie ad un’intervista curata da ...
Leggi tutto