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Ospedale. Ecco cosa manca

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Personale, personale, personale. La richiesta è unanime. Da amministratori e addetti ai lavori.
Per il rilancio dell’ospedale Beato Angelo, è necessario il potenziamento in termini di personale che, poi, si tramuta anche nell’offerta dei servizi.
Ci sembra una cosa naturale.
Senza medici e paramedici, una struttura ospedaliera non può erogare servizi. Ciò significa che la situazione attuale non è rosea come qualcuno affermava.
C’eravamo anche noi di Acri in Rete, perché invitati, alla diretta del Tg Ten delle 14,30 ed al programma di approfondimento delle 15,00.
Martedì scorso si sono riaccesi i riflettori sul nosocomio grazie all’interessamento dell’emittente televisiva diretta da Attilio Sabato.
Un’iniziativa partecipata anche se si è notata l’assenza di quelle forze politiche e sindacali e di quei cittadini che sbraitano e si sfogano sui media e sui social ma poi risultano essere assenti quando si tratta di esporsi.
Tuttavia i messaggi di dissenso e malumore sono ugualmente arrivati ai destinatari, ovvero all’Asp ed al suo direttore generale.
Oltre al sindaco Capalbo erano presenti anche gli amministratori di Bisignano, Santa Sofia e Vaccarizzo Albanese, il direttore sanitario Cozzolino, l’assessore comunale Le Pera, il consigliere comunale Fausto Sposato, cittadini, giornalisti, associazioni.
Incalzati dalle domande della giornalista Rosalba Baldino, gli intervenuti non solo hanno risposto ma hanno anche ribadito di essere pronti a vibranti proteste se quanto promesso dall’Asp non sarà attuato.
In particolare si chiede l’assunzione di anestesisti, tecnici radiologi, primario per medicina e personale per il pronto soccorso per il rilancio di un nosocomio che abbraccia un vasto territorio e che fino a qualche anno fa era punto di riferimento dei centri limitrofi.
Tra le cose dette dal sindaco Capalbo è sembrata interessante la critica nei confronti dell’Asp per i numerosi fitti passivi (solo ad Acri l’Asp spende 80mila eurpo all’anno, ndr).
“E’ necessario che l’Asp diminuisca queste corpose spese attraverso una ricollocazione degli uffici nei tanti locali oggi vuoti”, ha detto il primo cittadino “ed investire nel potenziamento dei servizi ospedalieri.”
Un’ultima riflessione; spesso ce la prendiamo con gli amministratori comunali ma è bene sottolineare che sovente non hanno interlocutori visto che i vertici Asp cambiano nel giro di pochi mesi (pare che anche l’attuale dg Pellegrini sia sul punto di mollare).
Una vergogna.

PUBBLICATO 24/10/2019 | © Riproduzione Riservata



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