La vicenda di Grazia, parla Vincenzo Catanzariti
Redazione
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Ricordate la vicenda di Grazia Tripargoletti, la donna che per arrivare sul posto di lavoro (motorizzazione civile di Cosenza) in modo puntuale è costretta a dormire su una panchina e di cui si è occupata anche Acri in Rete?
Ebbene, oggi, Vincenzo Catanzariti, responsabile della ditta Lav Service (che ha in appalto il lavoro di pulizia), per cui lavora la donna, è intervenuto sul Rlb, una delle radio più qualificate ed ascoltate della regione. «La nostra, dice il giovane imprenditore acrese, è una posizione di totale apertura anche, se al momento, la signora è oggetto di contestazione disciplinare in quanto ancora ad oggi, dopo varie vicissitudini è assente dal lavoro dallo scorso 11 ottobre. Ha fatto un periodo abbastanza lungo di assenza ingiustificata, e poi ha presentato dei certificati medici. Non è rientrata al lavoro ma non è stata attuata alcuna procedura e, secondo noi, non c’è stata alcuna volontà di risolvere il problema e si è solo voluto creare un caso mediatico. Io e mio fratello Luigi abbiamo creato questa società e siamo impegnati in questo settore da circa 12 anni. Ci sentiamo lesi perchè ne facciamo una questione di professionalità e di stile di vita. Non ledere gli interessi dei lavoratori è stata sempre una nostra priorità. Nel caso specifico ci siamo tutelati d’accordo con il nostro legale e la signora ha avuto più volte una mano da parte nostra con, ad esempio, anticipi sul salario o altro. Ed è per questo motivo che consci della nostra totale assenza di condotta lesiva, ci siamo noi posti al vaglio dell’Ugl, e la signora Tripargoletti e il signor Brogni, non si sono presentati. Anche la stessa Ugl non ha rilevato condotta lesiva di nessun diritto nei confronti della signora ma sono emerse solo le oggettive impossibilità ad accogliere le sue pretese che non possiamo per problemi di carattere tecnico organizzativi ma anche di direttive dettate dall’ente appaltante. Bastava un incontro, una telefonata, avrebbe potuto comunque discutere con noi anzichè andare dai media a sventolare falsi moralismi. Capiamo che un sindacato quando c’è un problema deve tutelare il lavoratore, ma deve anche tutelare la parte datoriale sana perchè se non c’è il datore di lavoro non c’è il lavoro. Siamo due remi della stessa barca. L’unica nota positiva di questa vicenda è stata avere la solidarietà e le parole dei dipendenti, e siamo orgogliosi perchè per noi il lavoratore è una risorsa d’azienda ma prima di tutto è una persona che noi trattiamo come tale, che ha dei diritti che noi non vogliamo ledere. Per il momento la vicenda è ferma perchè la signora è in contestazione disciplinare e non abbiamo avuto neanche modo di interfacciarci con lei. Per questo sottolineo che la signora si deve mettere anche nelle condizioni di farsi aiutare. Noi siamo qui e aperti a tutte le soluzioni ma si deve avere la volontà di confrontarsi. E’ come dire di voler vincere al superenalotto senza comprare il biglietto». Nella foto tratta dal web, Vincenzo Catanzariti e Grazia Tripargoletti. |
PUBBLICATO 19/11/2019 | © Riproduzione Riservata

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