RECENSIONE Letto 3421  |    Stampa articolo

Storia della medicina popolare In Calabria

Foto © Acri In Rete
Vincenzo Rizzuto
condividi su Facebook


Ho letto con grande interesse e curiosità l’ultima pubblicazione di Abbruzzo e Conocchia, “La medicina popolare in calabria”, Edizioni Alimena-Orizzonti Meridionali, Cs 2019.
Un lavoro non solo pregevole per contenuti culturali, costruiti attraverso scavi profondi nell’antropologia del tessuto sociale di una intera Regione, quella calabrese in particolare, da parte di Abbruzzo, maestro indiscusso in quest’ambito culturale, ma un lavoro reso ancora più completo e articolato dall’apporto di una ormai collau-data competenza biomedica, altamente specialistica, di uno studioso serio come Conocchia. Questi, pure giovanissimo, ha collezionato già numerose pubblicazioni che spaziano dalla medicina scientifica alla letteratura, alla stregua degli studiosi di razza, il cui spessore culturale non si limita a coltivare la propria attività professionale, sia pure di spiccato livello specialistico come la cardiochi-rurgia. In questa pubblicazione, scritta a quattro mani e suddivisa in due parti, intimamente legate l’una all’altra, Abbruzzo, autore della seconda parte, spazia con grande maestria nell’interno della nostra civiltà tardo-contadina, dimostrando fra l’altro che essa non è senza radici colte e frutto di improvvisazioni approssimative, ma è invece il portato di visioni del mondo che affondano saldamente le proprie radici nella raffinata cultura greco-latina.
Il testo infatti è ricco di rimandi ad autori dell’antico mondo classico.
Se Abbruzzo ci regala questo pregevole quadro della pratica medica popolare in Calabria; Conocchia, nella prima parte del libro, non manca di essere altrettan-to pregevole e incisivo nell’offrire al lettore uno spaccato storico della medesima pratica , colta nella sua evoluzione attraverso il tempo non solo in Calabria ma su scala nazionale ed europea, fornendo così al lettore precise e originali informazioni sulle scoperte fondamentali, che hanno dato alla medicina dignità di scienza, sottraendola alla magia degli stregoni; e Conocchia, attraverso il suo raffinato stile narrativo ormai ampiamente collaudato, mette in grado il lettore, anche quello non addetto ai lavori, di capire come si è venuta a costituire storicamente l’attuale scienza medica speri-mentale, che corre lungo i binari della ricerca, attraverso cui l’intera umanità cerca di alleviare lo stato di malattia, fatta di sofferenze inaudite che da millenni affliggono l’uomo.
Devo confessare, a questo punto, che in questa lettura mi ha colpito particolarmente la serietà e l’amore con cui lo studioso Conocchia affronta il tema della miseria e della sofferenza, che le nostre genti hanno patito e patiscono ancora in fatto di assistenza medica, per la mancanza di adeguate strutture mediche e di ricerca in tutto il mezzo-giorno d’Italia, mancanza che si traduce quotidiana-mente nel calvario della migrazione nel Nord: ci siamo passati tutti, nessuno escluso, eppure non si muove foglia.
Ebbene, in quasi ogni scritto del nostro giovane Massimo Conocchia non manca questo grido di dolore, che è segno inequivocabile di un animo sensibile e attento ai bisogni dei più deboli di sempre.
Mi piace chiudere queste brevi note osservando che sarebbe stato certamente utile corredare il testo in esame di un indice di tutti i nomi che numerosi ricorrono continuamente nel lavoro.

PUBBLICATO 10/01/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

IL FATTO DELLA SETTIMANA  |  LETTO 994  
Bruno; “Ecco perché mi sono dimesso”
Siamo venuti in possesso delle dimissioni dell’assessore Simone Bruno e.... ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 676  
Il perché delle dimissioni dei due assessori
Le dimissioni del vicesindaco Luigi Maiorano e dell’assessore Simone Bruno presentano apparentemente un comune denominatore, ma in realtà sono il frutto di motivazioni profondamente diverse. L’allarga ...
Leggi tutto

IL FATTO DELLA SETTIMANA  |  LETTO 921  
Verso le comunali 2027. Prendi 1 perdi 2
Sia Simone Bruno che Gino Maiorano, nelle rispettive dimissioni ( più volte anticipate da Acri in rete e puntualmente smentite dal sindaco Capalbo e in privato anche dal suo fedele collaboratore Mario ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 603  
Acritudine
Ho letto con crescente imbarazzo civico il comunicato della coalizione progressista di Acri. È una miscellanea didattica della più scontata retorica politica, sino alla sua chiosa “…una nuova fase di ...
Leggi tutto

IL FATTO DEL GIORNO  |  LETTO 3181  
Terremoto nella Maggioranza. Si dimettono gli assessori Bruno e Maiorano. Critica anche il capogruppo Pd Cofone
Terremoto nella Maggioranza guidata dal 2022 da Pino Capalbo. Qualche ora fa l’assessore ai lavori pubblici Simone Bruno ha protocollato le dimissioni. Domani dovrebbe farlo il vice sindaco e assessor ...
Leggi tutto