Quest'amministrazione sarà presto archiviata come le sue querele
Giacomo Lupinacci
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Con decreto di archiviazione emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari dott. Piero Santese, lo scorso 17 febbraio, il Tribunale di Cosenza ha archiviato la querela che il Sindaco Pino Capalbo, in qualità di legale rappresentante del Comune di Acri, ha sporto nei miei riguardi per il reato di cui agli art. 595 co. 3 e 4 c.p. (diffamazione pluriaggravata dal mezzo della stampa e dall’offesa a corpo politico).
Il provvedimento era stato sollecitato dal Pubblico Ministero già alla data del 9 dicembre 2019. I magistrati che si sono occupati della vicenda hanno, concordemente, attestato l’irrilevanza penale delle espressioni da me proferite lo scorso Giugno e di conseguenza hanno chiuso il procedimento penale a mio carico. Esco da questa storia nello stesso modo in cui ci sono entrato; con la faccia pulita e la coscienza a posto. Credo che a questo punto ogni cittadino sia nelle condizioni di potersi fare un’idea precisa delle dinamiche che hanno portato gli amministratori locali ad agire in maniera politicamente sconsiderata, per cui ritengo di non dover più indugiare sull’accaduto. Come dicevano i latini, “intelligenti pauca”. Ritengo altresì inutile continuare a confutare le scelte di un’esperienza amministrativa morta sul nascere, incapace di risolvere i problemi della comunità, che ha governato utilizzando il dissesto finanziario come scudo per proteggersi dai continui, reiterati ed evidenti fallimenti, e che in soli tre anni ha accentuato le divisioni sociali, inquinando l’aria di quella che è sempre stata una cittadina ridente ed orgogliosa. Oggi, con l’evidente certezza che questa amministrazione sarà presto archiviata come le sue querele infondate, ritengo molto più utile aprire un dialogo con la parte sana della comunità acrese per cercare di creare delle alternative solide per i prossimi anni. E’ molto più proficuo, nell’esclusivo interesse della città, iniziare a parlare di futuro ed evitare di accanirsi contro persone politicamente morte, legate da un comune denominatore distante anni luce dall’interesse della collettività. Per questo rivolgo un appello ai tanti cittadini liberi, ai giovani del territorio, a coloro i quali credono ancora che le cose possano migliorare, affinché vogliano contattarmi nei prossimi giorni. E’ già da qualche mese che col gruppo “Innovatori della Politica” stiamo incontrando uomini e donne di buona volontà per condividere con tutti il nostro progetto. Non vogliamo rivoluzionare Acri, non abbiamo la presunzione di riuscire a cambiarla radicalmente, ma crediamo di avere l’imperativo categorico di volerla migliorare, di renderla più vivibile. Il nostro obiettivo non è quello di realizzare “tre postazioni di elisoccorso, una scuola teatrale o un ufficio legale” (cose già promesse e non mantenute dai nostri predecessori), ma è quello di realizzare l’ordinaria amministrazione: garantire strade percorribili, assicurare l’erogazione idrica in estate e nelle festività, rendere il nostro territorio più pulito e sicuro. Per realizzare ciò riteniamo che sia necessario portare avanti una programmazione che abbia come obiettivo l’azzeramento totale dell’attuale classe politica locale. Riteniamo, infatti, che chi in questi anni ha amministrato il territorio di Acri non sia stato all’altezza del mandato conferito dagli elettori e che non meriti, pertanto, di tornare ad occupare i banchi del Consiglio Comunale. Auspichiamo di costituire una Pubblica Assise con volti nuovi, con gente giovane e meno giovane che voglia vivere di politica e non per mezzo della politica. Le tante attestazioni di stima ricevute dai cittadini nei giorni scorsi ci fanno ritenere che questo obiettivo sia perfettamente conseguibile ed è per questo che abbiamo deciso di iniziare, già da tempo, una seconda fase, molto meno presente tra i social ma molto più presente tra la gente, che non sia un accanimento nei confronti di avversari che ormai costituiscono un recente passato, ma di supporto verso generazioni che possano garantire un imminente futuro. Colgo l’occasione per ringraziare i tanti amici, cittadini, consiglieri comunali, giornalisti ed avvocati per la solidarietà espressa nei miei confronti lo scorso Giugno del 2019. Ringrazio il mio difensore di fiducia, Avv. Sergio Algieri, per l’amicizia e la professionalità. E diceva qualcuno: “la speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose, il coraggio per cambiarle”. Pertanto, penso che sia giunto il momento che ad Acri il coraggio inizi a prendere il sopravvento sullo sdegno.
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PUBBLICATO 24/02/2020 | © Riproduzione Riservata

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