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Fortunatamente tutti i 14 medici stanno bene

Foto © Acri In Rete
Rossella Falcone
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Dopo averci pensato su non 10 ma 100 volte, ho deciso di far sentire la mia voce, e rispondere all’articolo pubblicato oggi dal titolo “Coronavirus: ecco chi sono i medici locali che sono in quarantena”.
Allora andrò per punti perché sono molte le cose che vorrei sottolineare.
Voi dite che non sono stati forniti i nomi dei 14 medici che hanno preso contatto con il malcapitato paziente 0 calabrese in questo caso, per questione di privacy.
Peccato che l’elenco sta circolando da questa mattina e fra questi medici c’è il nome di mio padre.
Va benissimo rendere pubblica la notizia, perché si prendono cosi i dovuti provvedimenti al fine di evitare contagi e ahimè rischiare di morire perché la sanità calabrese non esiste e non esisterà mai, aggiungo però che i medici in questione, non sono stati avvisati tempestivamente come riportato nell’articolo, bensì solo questa mattina da chi poi?
Dai loro stessi pazienti che hanno avuto fra le mani l’elenco menzionato prima.
Fortunatamente tutti i 14 protagonisti stanno bene, nessuno ha riportati sintomi, ognuno ha continuato a condurre la propria vita in tutta tranquillità, magari se fossero stati avvisati prima, avrebbero anche loro adottato delle misure preventive e di informazione nei confronti delle persone con cui sono stati a contatto.
Quindi grazie per aver scatenato il panico in una comunità già provata da altre “disgrazie” che non sono solo il covid-19..
Spero che non solo Acri ma la Calabria tutta si adoperi al fine di evitare che l’epidemia si diffonda, avendo purtroppo adesso un gran numero di persone, ignoranti e irrispettose, cha nella notte come ladri sono scappati dalle regioni del nord per raggiungere il sud, non rendendosi conto del danno provocato...
Scrivo con il magone perché io amo il mio paese, la mia terra e soprattutto Acri...
Vivo a Milano da 8 anni in cui la situazione non è per niente felice e se la sanità lombarda, fiore all’occhiello dell’Italia intera, sta crollando, non voglio pensare a cosa potrebbe succedere al sud, abbandonato, quella che il giudice Borsellino chiamava “la mia terra bellissima e disgraziata”.

PUBBLICATO 10/03/2020 | © Riproduzione Riservata



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