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Torneremo

Foto © Acri In Rete
Roberta Castrovillari
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Vivere lontano da casa non è per tutti. Devi avere un cuore grande, grande a sufficienza per far da valigia a tutto ciò che lasci: gioie e dolori, amici e amori.
Questo bagaglio cardiaco che batte anche quando tocchi un suolo che non ti appartiene o quando sei steso su un materasso che non ha la tua forma e un cuscino scomodo, e guardi il soffitto chiedendoti dove stai andando.
Amici che non sono i tuoi, una città che non è tua. Devi avere un cuore grande, così grande da far spazio a cose nuove
”.
Questa frase leggevo qualche tempo fa sul web. E’ vero, vivere lontano da casa non è per tutti, non in questo periodo.
La distanza rende tutto più grande e noi viviamo un momento sospeso in cui ogni nuovo giorno è un giorno di speranza.
La speranza che quel tempo che vedeva immune da questo nemico il nostro caro paesello, perduri.
E’ il tempo sospeso della lontananza dai nostri affetti, è un tempo diluito che sembra quadruplicarsi nell’attesa.
E’ una lontananza in cui i giorni diventano più densi, le ore sembrano pesare, si intensificano le telefonate, i messaggi, le video telefonate, per accorciare le distanze.
Vent’anni di distanza non hanno scalfito il mio istinto protettivo verso questa terra che ogni giorno vedo maltrattata, dimenticata, bistrattata, l’istinto è quello di una figlia di questa terra che tanto ha dato e poco ha ricevuto.
La stessa terra che fino a qualche giorno fa sembrava fosse avvolta da un nube magica che la proteggeva da una minaccia che ha destabilizzato le certezze di ognuno di noi, ora la nube magica sembra essersi dissolta, era una nube evanescente.
Non sappiamo ora quando sarà tempo di tornare, di riabbracciare i nostri cari, i nostri amici, di sorridere nuovamente dopo una lunga lontananza, di riprenderci il cuore che vi abbiamo “spedito” per farvi sentire che anche noi siamo li, che scegliere di vivere lontano non è sinonimo di abbandono, perché non si abbandona mai la propria terra finchè i colori, i sapori e gli odori rimangono impressi nella propria mente; il legame con le nostre radici è inscindibile, perché non saremmo ciò che siamo se non ci fossimo nutriti della loro linfa.
Torneremo!

PUBBLICATO 18/04/2020 | © Riproduzione Riservata





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