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Covid 19 in Calabria. I dati di venerdì 1 maggio. + 4 positivi. Da lunedì possono rientrare i calabresi

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Di seguito pubblichiamo i dati diffusi dalla regione.
In Calabria ad oggi sono stati effettuati 35.101 tamponi, oltre mille rispetto a ieri.
Le persone risultate positive al Coronavirus sono 1.112 (+4 rispetto a ieri), quelle negative sono 33.989.
Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:
Catanzaro: 47 in reparto; 2 in rianimazione; 66 in isolamento domiciliare; 69 guariti; 31 deceduti.
Cosenza: 27 in reparto; 298 in isolamento domiciliare; 103 guariti; 28 deceduti.
Reggio Calabria: 22 in reparto; 1 in rianimazione; 141 in isolamento domiciliare; 73 guariti; 16 deceduti.
Crotone: 9 in reparto; 58 in isolamento domiciliare; 40 guariti; 6 deceduti.
Vibo Valentia: 56 in isolamento domiciliare; 14 guariti; 5 deceduti.
Il totale dei casi di Catanzaro comprende soggetti provenienti da altre strutture e province che nel tempo sono stati dimessi.
Un paziente ricoverato all'Ospedale Pugliese di Catanzaro è di Taranto.
Si precisa che al Policlinico di Germaneto sono stati ricoverati due pazienti provenienti da altre province.
Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.
I soggetti in quarantena volontaria sono 6.107 così distribuiti:
- Cosenza: 994,
- Crotone: 1.683,
- Catanzaro: 1.884,
- Vibo Valentia: 255,
- Reggio Calabria: 1.291.

Le persone giunte in Calabria che ad oggi si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 16.968.
Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
Chi partirà dovrà comunicarlo preventivamente, compilando sul portale emergenzacovid.regione.calabria.it (https://bit.ly/3f55HbG attivo dal 2 maggio) l’apposito modulo utile al monitoraggio dei rientri.
Una volta rientrati sarà comunque necessario sottoporsi ad isolamento volontario domiciliare di 14 giorni.
I dati relativi ai rientri saranno trasmessi al Dipartimento Prevenzione dell’ASP di competenza ed al Sindaco del comune di residenza.
Il Dipartimento di prevenzione valuterà la necessità e/o l’opportunità di effettuare il tampone rinofaringeo.
Non sono consentiti al momento rientri presso il domicilio o l’abitazione.
Non è consentito il rientro per i residenti nei Comuni identificati attualmente come “zona rossa”.
Speriamo nella responsabilità di tutti.

PUBBLICATO 01/05/2020 | © Riproduzione Riservata



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