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Area pedonale. Aprirla al traffico veicolare?

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Nei giorni scorsi, abbiamo chiesto ai nostri utenti (non si tratta di sondaggi) della pagina facebook, cosa ne pensano dell’area pedonale (realizzata poco meno di 20 anni fa). Ovvero, sarebbero o meno favorevoli ad una eventuale apertura della zona al traffico veicolare, parziale o totale ed in determinati orari? Ebbene, in tantissimi hanno risposto, dando anche utili suggerimenti e possibili soluzioni. Alla fine, perfetta parità tra favorevoli e contrari (potete leggere i commenti sulla nostra pagina). I residenti ed i commercianti della zona, sono quelli che auspicano una rivisitazione della zona e propongono l’apertura al traffico veicolare in diversi orari e giorni, ad esempio solo dal lunedì al venerdì, per ridare vita ad una parte della città dove sono presenti alcune attività che oggi soffrono, c’è, invece, chi propone il transito delle vetture solo in alcune vie perpendicolari a corso Pertini al fine di facilitare il raggiungimento in tempi brevi di via Amendola e via Padula, c’è chi, ancora, in modo ironico, scrive che definirla area pedonale è oramai improprio visto che di pedoni ce ne sono pochissimi, altri suggeriscono all’amministrazione comunale di attuare incentivi e rivedere le tasse per chi decide di aprire un’attività commerciale in questa zona. Infine, quelli che la difendono a spada tratta; Acri ha bisogno di un’area in cui famiglie e bambini possono muoversi in piena libertà, aprirla al traffico significherebbe anche mettere a repentaglio la pavimentazione, tuttavia servirebbero soluzioni per i commercianti che qui hanno deciso di investire o per chi vuole aprire attività al fine che questa zona diventi il salotto della città dove poter passeggiare e fare acquisti. Ringraziamo quanti hanno inteso partecipare al dibattito. All’amministrazione comunale l’arduo compito di trovare il modo di rilanciare l’area, nel frattempo, nei prossimi giorni, coinvolgeremo i cittadini in altri quesiti che riguardano la città ed il territorio. Riteniamo che le opinioni e gli editoriali, a cui molti cronisti si affidano, interessino poco o nulla, meglio ascoltare i pareri della comunità e di chi la vive.

PUBBLICATO 04/05/2020 | © Riproduzione Riservata



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