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Movimento nazionale del vino, cantine aperte insieme nel week end

Foto © Acri In Rete
Gaia Bafaro
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Sulle tavole italiane le pietanze sono spesso accompagnate da un buon bicchiere di vino ma non immaginiamo quanta storia, cultura e anche un pizzico di mistero si nascondano in questa bevanda.
Il vino, dal latino vinum/nettare degli Dei, dal punto di vista simbolico presenta un doppio valore: positivo quando esso è utilizzato a fini religiosi e cerimoniali mentre, con connotati prettamente negativi quando è assunto per dare libero sfogo alle pulsioni e soddisfare semplicemente i piaceri del ventre.
Il vino ha significato di elevazione e resurrezione e l’uomo sotto il suo effetto accede ai segreti dell’esistenza, basti pensare al ruolo che assume all’interno della celebrazione cristiana dell’eucarestia, dove diviene il sangue di Cristo. Il pensiero religioso ha fatto del vino l’allegoria del sangue divino poiché esso è la forza dello spirito che si innalza dalla carne per liberare l’immaginazione, creando un desiderio di amicizia e di comunione sacra, come accade per il culto dell’antico Dio greco Dioniso.
I riti di Bacco (nome latino di Dioniso) erano infatti caratterizzati da danze sfrenate, chiasso, vino e sangue e sarà proprio questa ritualità ad influenzerà la tradizione cristiana calabrese di Nocera Terinese dove, durante la settimana santa, vi è il giorno dei “vattienti”/ battenti che lacerano la propria carne e ne lavano il sangue con il vino spargendone per le strade della città, ricostruendo una sorta di calvario di Cristo.
Per quanto riguarda le origini del sacro nettare, vi sono più versioni. In quella greca/romana,Dioniso nasce da un tradimento di Zeus alla sua sposa Era con la mortale Semele. Era, accecata dalla gelosia, fa in modo con l’inganno che Semele veda il suo amante con il volto immortale e ne rimane folgorata ma Zeus, riesce a salvare il figlio del loro amore, Dioniso. Lo custodisce nella sua gamba per nove mesi e successivamente lo affida cure delle Ninfe e di Sileno. Sarà proprio quest’ultimo a tramandargli il segreto del vino per soggiogare al suo culto i mortali.
Un’altra versione invece vede Dioniso in uno dei suoi viaggi giocherellare con dei chicchi d’uva e spremerne il nettare in una coppa. La bevanda gli trasmetterà forza e vigore ma assumerà un gusto eccezionale dopo essere stata accidentalmente lasciata a fermentare nel recipiente in precedenza riempito dal Dio.
Secondo alcune antiche credenze, il vino altro non è che il sangue di Dioniso.
Tra i vini più importanti dell’antica Grecia si annoverano quelli dell’isola Corcira, vinificati in anfora e aromatizzati soprattutto da un fiore molto amato nel mondo antico: l’Iris, nato dall’arcobaleno e sacro alla divinità messaggera degli Dei.
Anche nell’antico Egitto il vino era particolarmente apprezzato e, le sue origini, sono da attribuirsi al Dio Osiride che civilizzò gli uomini insegnandogli a coltivare la terra e ad allevare bestiame, dandogli in dono la vite e il vino.
Insomma, un calice di vino racchiude la storia tra passato, tradizione e presente ed è proprio di un’importante manifestazione per gli amanti del divino nettare che noi di Acri in Rete oggi parleremo.
Si tratta dell’evento “Cantine Aperte insieme”, curato dal Movimento Nazionale del vino.
È il presidente regionale della Calabria, Pierluigi Aceti, a parlarci della nascita del Movimento:
Il Movimento Nazionale del vino è rappresentato in Italia da circa 800 cantine, con un grosso riscontro in tutto il mondo. Le cantine e le aziende agricole, un tempo non erano oggetto di turismo ma oggi sono diventate importanti, suscitando interesse e attirando numerosi turisti da ogni parte.”- Continua Aceti- “Il Movimento del vino nasce in Toscana e in breve tempo si estende in tutta Italia, si tratta di una federazione divisa tra più presidenti regionali intenti nelle promozione del settore. Cantine aperte è la manifestazione enologica più importante in Europa e solitamente si svolge a fine Maggio ma, a causa dell’attuale emergenza sanitaria, si terrà virtualmente in una edizione social visibile per gli appassionati sui vari canali di comunicazione di massa (Facebook, Instagram ecc), il tutto curato da Valerio Cipolla.”
Valerio, si occuperà delle dirette streaming che si terranno sabato 30 e domenica 31 Maggio:
Alle 19.00 di sabato, - dice Cipolla- ci collegheremo per un brindisi virtuale nazionale insieme alle altre regioni, spiegando le caratteristiche dei vini utilizzati per tale occasione. Domenica alle 18.00 racconteremo la storia dei vini di sei aziende calabresi insieme alla speaker di radio food Giusy Ferraina, le aziende saranno collegate dalle proprie cantine o dai vigneti da cui traggono la produzione. I protagonisti saranno: Cantine Acroneo di Acri; Tenuta Celimarro di Castrovillari; Feudo dei Sanseverino di Saracena; L’Antico fienile Belmonte di Altomonte; Tenute Ferrari di Frascineto e Ferrocinto di Castrovillari. Potete trovarci digitando su Facebook e Instagram Mtvcalabria.”
Durante la diretta gli spettatori potranno interagire con i produttori e comprarne i prodotti sul sito: “www.iorestoacasa.delivery” , nella speranza di riaprire presto le porte delle aziende ai visitatori nelle prossime manifestazioni. Infatti, il Movimento ha in serbo diversi eventi in base al periodo come: Cantine aperte Vendemmia, Cantine Aperte S. Martino, Cantine aperte Natale e la manifestazione estiva Calici di stelle in cui è possibile visitare le aziende di sera ed essere intrattenuti da performance di arte e spettacolo. Per maggiori informazioni qui di seguito alleghiamo i contatti dell’associazione:
e-mail: Calabria@movimentoturismovino.it
sito web: www.movimentoturismovino.it
telefono: 338-1814168
Il Movimento Nazionale del vino vi aspetta numerosi per aprire le porte d’importanti ed interessanti realtà moderne. Storie di giovani e delle loro famiglie che ritornato alla terra per offrire ai consumatori, ancora oggi, una bevanda che è antica quanto il mondo, basti pensare che la prima vitis vinifera risale al 7.000 a.C.
La ricetta del vino, dunque, si tramanda da più generazioni come il sangue stesso che simbolicamente ad esso è sempre stato associato e ,probabilmente, proprio per questo motivo incarna l’immortalità dell’uomo.


PUBBLICATO 28/05/2020 | © Riproduzione Riservata



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