OPINIONE Letto 3391  |    Stampa articolo

ll coprifuoco

Foto © Acri In Rete
Salvatore Palumbo
condividi su Facebook


Gli Acresi sono sempre stati un popolo di lavoratori, pur di poter lavorare emigravano al nord ed all’estero, lasciando la propria casa, la terra e gli affetti. “Sacrifici”, per poter creare una famiglia e/o dargli un futuro migliore, ma lontano da essa. Purtroppo ancora oggi questo evento non si è modificato, giovani che se ne vanno perché qui non trovano “spazio” oppure perché non vengono valorizzati per quelle che sono le loro capacità. Si assiste ogni giorno ad un “pezzo di Acri” che va via per tornare, nel migliore dei casi, in ferie ad Agosto. Alcuni rimangono, ma non hanno vita facile, chi lavora tramite un esercizio commerciale vede ridursi progressivamente il numero dei clienti, (perché diciamocelo, i clienti degli Acresi sono gli Acresi), non riusciamo ad importare persone dai paesi vicini tranne qualche sporadico “viandante”. Avevo già fatto notare in un consiglio comunale che alcuni cittadini di Acri, (giustamente, vedendo l’operato dell’amministrazione), preferiscono spostarsi nei comuni vicini per trascorrere le loro serate. Per cercare di risolvere questo “problema” non è stato eseguito nessun intervento, ANZI! L’amministrazione ha contribuito ad intensificarlo. Mi riferisco all’Ordinanza n. 613 del 3 Luglio 2020, che fra i tanti divieti ed obblighi, impone ai pubblici esercizi la chiusura alle ore 01:00, nel periodo estivo compreso tra il 15 giugno–15 settembre nei giorni Venerdì, Sabato e Domenica. Il flusso delle persone che si recano in altri luoghi per trascorrere le serate, aimè, risulta essere una delle principali criticità che contribuisce allo spopolamento di Acri, questo si acuisce ancor di più in estate, quando fortunatamente gli emigrati tornano nel loro paese natio ma una buona parte di essi, soprattutto giovani, preferiscono percorrere 30/40 km piuttosto che rimanere qui. Visto il periodo di chiusura domiciliare dovuta al Covid-19, vista la voglia dei cittadini di ricominciare e visto anche il bisogno dei pubblici esercenti di lavorare (perché ancora lavorare è un diritto), l’amministrazione avrebbe dovuto dare maggiore elasticità per le ore di apertura così da favorire i commercianti, e nello stesso tempo intensificare i controlli riguardanti le norme post Covid-19. L’amministrazione avrebbe potuto e dovuto favorire la “normalità” invece si fissano altre limitazioni come se il virus prima dell’una di notte dormisse per poi risvegliarsi e punire chi non rispetta il “coprifuoco”.

PUBBLICATO 08/07/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 508  
Dalla bellezza all'abbandono
Povero Calamo. Tombato. Ingessato. Cementato. Infestato. Trascurato. Inquinato. Abbandonato. Ricoperto da erbacce che ne bloccano il fluire. Erbacce, rifugio di animali selvatici, in ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 276  
Basta caporalato
Una settimana fa si consumava sulla SS 106 Jonica, in territorio di Amendolara (CS), un atto di una ferocia inaudita: si è dato alle fiamme un minivan con persone a bordo, in una stazione di carburan ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 640  
Non si sconfigge così il randagismo
Quando abbiamo visto il ministro israeliano Ben Gvir farsi riprendere e fotografare prima tra i palestinesi rapiti e ammanettati, poi tra l’equipaggio della flottiglia fermato e trattenuto, mentre ost ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 1375  
Verso le comunali 2027. Attori, comparse e inganni
In rappresentanza della Maggioranza, il sindaco Capalbo (come sempre, solo lui) fa sapere che la coalizione si è riunita per fare il punto della situazione. Pd, Psi, Articolo 1, Civicamente Acri, Acri ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1356  
Nessuna frizione con Scaramuzzo
Spettabile redazione di Acrinrete, ho letto con attenzione l'articolo pubblicato in data odierna sulla vostra testata giornalistica e, onestamente, non comprendo il perché si voglia ...
Leggi tutto