COMUNICATO STAMPA Letto 3170  |    Stampa articolo

Ricostruzione a Padia: un'occasione per "scavare le fondamenta" del nostro passato.

Foto © Acri In Rete
A.C.R.I (Associazione culturale re Italo)
condividi su Facebook


L’intervento edilizio di demolizione e ricostruzione presso il sito della scuola d’infanzia e primaria nell’antico quartiere Padia rappresenta un’occasione unica per eseguire la ricognizione archeologica di un’area di sicuro interesse storico-archeologico.
Ci troviamo tra la torre medievale, emergenza isolata di una struttura fortificata molto più ampia e complessa che quasi certamente poggiava le sue fondamenta su strutture ben più antiche, e la chiesa di Santa Maria Maggiore, medievale anch’essa e anch’essa correlata a resti di strutture anteriori.
Più estensivamente, il sito è all’interno di un’area, quella di Acri, che ha dimostrato di poter fornire nuove e impensabili testimonianze anche della storia più antica delle più antiche popolazioni italiche, in particolare degli Enotri, la cui civiltà ha preceduto quella dei Greci e successivamente si è fusa con essa.
È in effetti noto che sono avvenuti qui, nel quartiere, nel corso del tempo, ritrovamenti vari risalenti alle diverse epoche dell’antichità, sia monete sia suppellettili. E si potrebbe continuare a lungo.
Nessun abitante di Acri, crediamo, può dimenticare cosa sia emerso fortuitamente dal piccolo scavo di emergenza (4x8 m di superficie) avvenuto in occasione della costruzione dell’edificio scolastico sulle pendici di colle Dogna: testimonianze uniche per tutto il territorio e di grande importanza a livello nazionale, come affermato dal prof. A. Vanzetti e dalla dott.ssa A. Castagna, e che attestano un’occupazione precedente lo sviluppo dei centri molto più noti della bassa valle del Crati, per esempio. Cosa potrebbe uscire di qui, da un sito così insigne, dal punto di vista geo-morfologico e paesaggistico, e così impregnato di storia come Serra San Cataldo?
Riteniamo sarebbe un errore imperdonabile, una mancanza difficilmente riparabile, non procedere immediatamente, prima che l’edificio sia ultimato, a una veloce prospezione geofisica.
E non si tratta tanto di verificare se il sito sia d’interesse archeologico, perché certamente lo è, quanto di accertarsi che cosa effettivamente si possa nascondere nel sottosuolo. Sulla base dei risultati si potrà poi decidere come indagare e mettere in evidenza, anche a scopo turistico, quello che oggi giace ancora nascosto e sconosciuto. Si tenga presente che questa operazione non solo non impedirebbe il completamento della struttura scolastica, ma potrebbe costituire il volano per una valorizzazione di tutto l’antico quartiere, con interventi susseguenti a sostegno di un recupero architettonico complessivo.
Da una parte, infatti, le odierne tecniche di costruzione offrono varie soluzioni, anche molto suggestive, per salvaguardare in modo adeguato e mettere in luce, all’interno del nuovo edificio, le ricchezze archeologiche del sottosuolo.
Dall’altra parte, considerate le caratteristiche dell’area, gli esperti possono decidere le applicazioni più idonee (ad esempio geoelettriche, microgravimetriche, magnetometriche, georadar), isolate o in combinazione tra loro, non invasive, cioè senza bisogno di scavi, per rilevare le anomalie connesse a strutture sepolte e quindi a ipotizzarne la consistenza, la dimensione, la tipologia, a dedurne addirittura una ricostruzione virtuale a tre dimensioni.
Chiediamo ai nostri attuali amministratori dei beni comuni, come associazione A.C.R.I, di interpellare gli uffici preposti e competenti e predisporre un sopralluogo.
Senza grande impegno di denaro, in breve tempo, si tratta di cogliere un’opportunità estremamente rara.
Da un esito positivo della prospezione, si avrebbe la possibilità di una svolta, le ricerche potrebbero cioè ricevere un impulso decisivo, non essere occasionali e frammentarie come sono state sino a oggi, ma rientrare in una progettazione e pianificazione di ampio respiro come è avvenuto e avviene in altri siti d’interesse archeologico della regione.
Auspichiamo così che l’importanza e la centralità del territorio di Acri e di tutto l’Altopiano nelle varie epoche del passato vengano finalmente riconosciute e che ciò che rimane venga tutelato e valorizzato per quanto effettivamente merita.

PUBBLICATO 31/07/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 690  
Lucifero è davvero così cattivo?
Once upon a time, in a land far, away... c’era una volta, in un paese lontano lontano… Ecco, è così che iniziano le favole, o meglio iniziavano quelle della mia infanzia, giacché non avendo figli non ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 653  
Nemo profeta in patria
A un anno dalla prematura scomparsa del Maestro Salvatore Conforti, si è tenuta ad Anzio la terza edizione del Festival del Dialogo Filosofico che porta la sua impronta visionaria e tutt’altro che uto ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 331  
Oncologia pediatrica tra solidarietà e ricerca
Nel cuore del Museo MACA di Acri, tra opere d’arte e silenzi carichi di significato, si è svolta una serata che ha saputo unire solidarietà, emozione e speranza. Un incontro profondamente umano, dedic ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 1634  
Verso le comunali 2027. Spunta il nome di Cozzolino
A circa un anno dal rinnovo del consiglio comunale, spuntano i primi nomi che se la dovranno vedere contro il candidato dell'attuale maggioranza che, a meno di colpi di scena dell'ultima ora, dovrebbe ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 480  
Grande successo per “Le note in chiave” x edizione
Grande successo per la X edizione di “Le Note in Chiave”, il concorso musicale organizzato dalla Hello Music Academy e dall’Oratorio Beato F. M. Greco di Acri, con il patrocinio dell’amministrazione c ...
Leggi tutto