ENTROTERRA Letto 2844  |    Stampa articolo

Ho attraversato il Veneto

Foto © Acri In Rete
Claudia Fabris - Giuliano Maroccini
condividi su Facebook


Questo testo è nato da un post scritto da Giuliano, pugliese di Corato (Ba), dopo un viaggio attraverso il Veneto in un pomeriggio d’inverno, andata e ritorno da Recoaro Terme a Treviso.
Claudia Fabris, di Padova, che in Veneto ci è cresciuta, leggendo quel post ha sentito il bisogno di aggiungere ciò che per anni nella sua regione aveva sofferto e patito, spingendola poi a cercare nel Sud ciò che altrove ormai era andato irrimediabilmente perduto.

Ho attraversato il Veneto per 150 chilometri, in macchina: un'esperienza angosciante.
Migliaia di rotonde ti fanno girare a vuoto, in una specie di girone dantesco, senza fine.
Un'unica interminabile cintura che avvolge come in un disegno impossibile ogni agglomerato urbano,
un nastro trasportatore per auto, capannoni e capannoni e paesi che non sono paesi
e insegne luminose che non insegnano più niente, ma punteggiano come i puntini di sospensione, quando sono troppi... stucchevoli.
Non ho mai incontrato il paesaggio, l'assenza, lo spazio.
Nessun vuoto, nessuna vastità a cui lasciare gli occhi, nessuna possibilità di perdersi e respirare con tutti i polmoni
solo volumi contro cui riflettere e sbattere
tutto Occupato
tutto Saturo
di un miracolo economico che si è nutrito di spazio e silenzi e mancanze
e poi è morto portando con sè per ripicca alcuni dei suoi miracolati.
Sono giunto a Treviso: architetture meravigliose fin troppo restaurate, scarpe lucide,
donne da esibire scelte come si scelgono i cavalli, guardando la dentatura e il culo.
È questo il tuo benessere?
Era questo che ci spacciavate come miracolo luccicante nei telegiornali di tutta Italia?
per questo avete venduto la vostra anima contadina?
I vostri casoni sui fiumi e quei sorrisi ingenui delle donne solide e accoglienti
che ti credevano sempre e avevano gli sguardi limpidi e i corpi forti?
Per questo avete perduto le vostre colombine?


Allora lasciatemi a questa piccola preghiera
Sia benedetta la nebbia che come velo pietoso ha ricoperto tutto nel mio viaggio di ritorno
Sia benedetta la nebbia che si fa schermo per l’anima e la sua immensità
Sia benedetta la nebbia che ti benda e ti protegge
e un poco ti impaura
e ti lascia solo al centro di ogni cosa
e sia benedetto  l'alcool
sia benedetto l’alcool
quando allaga i veneti fino a renderli umani
e li imbeve di spirito e risate
e li fessura che la vita ci entra e ci esce
come se li arasse nel corpo per fermarli nell’istante
senza la preoccupazione di domani

E Benedetta sia la Basilicata
il nostro polmone dell'assenza
che qui è troppo lontana persino da immaginare
e siano benedette le sue argille che franano ovunque con la pioggia
paesaggi interni di un corpo in costante mutamento
e siano benedette le strade vuote affuocate
con gli occhi che bevono la luce e lo spazio larghissimo
le geografie lunari dello spirito

E benedetto sia infine l'abbandono
la povertà che ancora ci resta, da qualche parte
per fortuna, per sbaglio, per dimenticanza

Non si vincevano soldi, ma spazio
dissero poi
quando tutto sembrava ormai già finito

PUBBLICATO 11/08/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1732  
La Befana del Kiwanis: una piazza piena di sorrisi e solidarietà
Acri ha vissuto una giornata speciale all’insegna della solidarietà e della gioia condivisa. Domenica 4 gennaio, in Piazza SS. Annunziata, l’iniziativa “La Befana vien... in piazza!”, organizzat ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 2859  
Una mattinata di impegno e armonia per la Madonna del Rifresco
In una fredda mattinata d’inverno, la comunità di Acri si è ritrovata alla Chiesetta della Madonna del Rifresco per un gesto semplice ma profondo: prendersi cura della terra che ci ospita. ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1358  
Lions Club Acri, Giovedì 15 presentazione del libro ''Calabria Insolita'' di Francesco Paolo Dodaro
Giovedì 15 gennaio 2025, alle ore 17.30, presso il Caffè Letterario situato nello storico Palazzo Sanseverino-Falcone di Acri, il Club Lions di Acri presenterà il libro di Francesco Paolo Dodaro dal t ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 2789  
Buon Natale a te e famiglia
Quella che voglio raccontare qui oggi è una vicenda alquanto triste avvenuta giorno 24 dicembre, ovvero la Vigilia di Natale nel nostro paese, concretamente, nel cimitero comunale. Il perché di questo ...
→ Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1862  
Dal Comune mezzo gaudio
“E nent!!!” è il motto con il quale un noto medico veterinario acrese, al quale vanno le mie più sentite condoglianze per la perdita della cara mamma, conclude le sue chicche diffuse a mezzo social. E ...
→ Leggi tutto