AMBIENTE Letto 2164  |    Stampa articolo

Unical e Arpacal. Nuovi metodi per monitorare lo stato di salute del Crati

Foto © Acri In Rete
Roberto Saporito
condividi su Facebook


Chi ci segue con attenzione, avrà notato che, spesso, diamo molto spazio anche alle tematiche ambientali.
Erosione delle coste, stato dei fiumi, dissesto idrogeologico, rifiuti, tutela del paesaggio e dei boschi.
Lo facciamo non solo perché ne abbiamo le competenze e le conoscenze ma soprattutto perché riteniamo che l’ambiente ed il territorio debbano essere preservati al fine di evitare disastri e problemi alla nostra salute.
Abbiamo appreso che ricercatori del Dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione e tecnici dell’Agenzia regionale hanno studiato il Crati e definito una mappa dei rischi, a tutela dell’ambiente e della salute pubblica, impegnati nel progetto “Valutazione della qualità delle acque superficiali mediante analisi multivariata”.
Nel corso dello studio è stata valutata la vulnerabilità idrica del Crati – il maggiore dei fiumi calabresi per portata e lunghezza – applicando metodi chemiometrici su un gran numero di parametri analitici. I dati sono stati raccolti per circa due anni, registrando 30 parametri fisico-chimici e geologici in 25 punti di campionamento, misurati sia su campioni di acqua che di sedimenti.
Il trattamento dei dati mediante analisi delle componenti principali (PCA) ha permesso di caratterizzare completamente le aree circostanti il corso fluviale e facilitare lo sviluppo di una mappa dei rischi in modo da monitorare i rischi sanitari per la popolazione locale.
Il progetto è nato dalla collaborazione tra la dottoressa Giuseppina Ioele, ricercatrice dell’ateneo calabrese, e l’ingegner Giacomina Durante, tecnico dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in Calabria. Impegnati nello studio anche il professor Gaetano Ragno e i dottori Michele De Luca e Fedora Grande (Unical), la dottoressa Raffaella Trozzo (Servizio Agenti Fisici dell’Arpacal), il dottor Costantino Crupi (Laboratorio chimico dell’Arpacal).
Il lavoro è pubblicato sulla rivista Water di MDPI: “Assessment of Surface Water Quality Using Multivariate Analysis: Case Study of the Crati River, Italy”.
Ricordiamo che il Crati è il fiume principale della Calabria, lungo 90 km, ha origine in Sila, oltre 1600 mt, nel comune di Aprigliano e sfocia nel mar Ionio.

PUBBLICATO 25/08/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

OPINIONE  |  LETTO 508  
Dalla bellezza all'abbandono
Povero Calamo. Tombato. Ingessato. Cementato. Infestato. Trascurato. Inquinato. Abbandonato. Ricoperto da erbacce che ne bloccano il fluire. Erbacce, rifugio di animali selvatici, in ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 276  
Basta caporalato
Una settimana fa si consumava sulla SS 106 Jonica, in territorio di Amendolara (CS), un atto di una ferocia inaudita: si è dato alle fiamme un minivan con persone a bordo, in una stazione di carburan ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 640  
Non si sconfigge così il randagismo
Quando abbiamo visto il ministro israeliano Ben Gvir farsi riprendere e fotografare prima tra i palestinesi rapiti e ammanettati, poi tra l’equipaggio della flottiglia fermato e trattenuto, mentre ost ...
Leggi tutto

POLITICA  |  LETTO 1375  
Verso le comunali 2027. Attori, comparse e inganni
In rappresentanza della Maggioranza, il sindaco Capalbo (come sempre, solo lui) fa sapere che la coalizione si è riunita per fare il punto della situazione. Pd, Psi, Articolo 1, Civicamente Acri, Acri ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1356  
Nessuna frizione con Scaramuzzo
Spettabile redazione di Acrinrete, ho letto con attenzione l'articolo pubblicato in data odierna sulla vostra testata giornalistica e, onestamente, non comprendo il perché si voglia ...
Leggi tutto