OPINIONE Letto 3760  |    Stampa articolo

La chiusura del bar dello Julia da parte della Provincia: scelta rivedibile, con le opportune accortezze

Foto © Acri In Rete
Liceo Julia
condividi su Facebook


La comunicazione da parte della Provincia di Cosenza della sospensione dei servizi di ristoro all’interno delle scuole ha lasciato di stucco tutto il Liceo Julia, tra tutti il gestore del bar dello Julia e i dipendenti, una giovane e simpatica famiglia che da sette mesi aspetta con ansia la ripresa delle attività didattiche, dopo la lunga inattività e gli immensi sacrifici.
Il Liceo Julia ci tiene a precisare che non è mai stato interpellato sulla questione da parte della Provincia e non ha preso parte alla riunione del 18 u.s. citata nel dispositivo di sospensione delle concessioni dei punti ristoro.
Senza contestare le misure di contenimento legate allo stato emergenziale, che sono state alla base della decisione della Provincia di Cosenza, occorrerebbe, però, esporre necessari chiarimenti.
Il Punto ristoro del Liceo Julia gode di un ingresso esterno completamente separabile dalla struttura scolastica: basterebbe serrare una porta e il bar sarebbe assolutamente tagliato fuori dalla scuola.
Le disposizioni anti-covid emanate dalla dirigenza del Liceo avevano già escluso la frequentazione del bar da parte degli alunni, comprendendo unicamente il servizio in classe di consegna di panini e pizzette, prodotti di cui i ragazzi vanno letteralmente pazzi.
Il bar potrebbe tranquillamente continuare il proprio servizio, funzionando come un normalissimo bar, precluso alle utenze scolastiche dall’interno.
Parimenti potrebbe consegnare nelle classi i prodotti confezionati all’interno della scuola, senza che gli stessi subiscano contaminazioni esterne durante il trasporto, garantendo quindi la necessaria sanificazione e le opportune e indispensabili accortezze igienico-sanitarie.
Insomma, le soluzioni ci sarebbero per evitare non solo un disservizio agli alunni, ma soprattutto per garantire un posto di lavoro a brava gente, ad una famiglia onesta che, da sette mesi non percepisce guadagno.
Ci auguriamo tutti che la Provincia riveda le proprie decisioni e attui le opportune distinzioni tra i punti ristoro scolastici.

PUBBLICATO 24/09/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NOTA STAMPA  |  LETTO 607  
TIS, dalla Calabria una risposta concreta al precariato storico: il caso Acri e il lavoro del centrodestra
Il Centrodestra acrese ringrazia la Giunta regionale della Calabria, guidata dal Presidente Roberto... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1201  
Nel rispetto del lavoro docente, la dignità degli studenti e della cultura
Svolgo la professione docente da tempo immemore. Ne avverto, intatto e gravoso sulle spalle, tutto il peso: quella responsabilità etica che ogni buon insegnante porta con sé nel tentativo di offrire a ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 577  
Calcio. Promozione. Ecco gli obiettivi dell’Acri
Valorizzare i giovani del territorio, non effettuare spese folli, allestire una.... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 761  
Lucifero è davvero così cattivo?
Once upon a time, in a land far, away... c’era una volta, in un paese lontano lontano… Ecco, è così che iniziano le favole, o meglio iniziavano quelle della mia infanzia, giacché non avendo figli non ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 684  
Nemo profeta in patria
A un anno dalla prematura scomparsa del Maestro Salvatore Conforti, si è tenuta ad Anzio la terza edizione del Festival del Dialogo Filosofico che porta la sua impronta visionaria e tutt’altro che uto ...
Leggi tutto