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Arrivederci Compagno...

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Maria Rosaria Coschignano
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Domenica l'insolita fredda giornata di settembre è stata resa ancor più malinconica dalla notizia della dipartita di uno dei pilasti della vera sinistra acrese, il Compagno Angelo Falcone, noto come “U musciu”.
Angelo è stato sin da bambina una figura presente nella mia vita perchè legato da rapporti di parentela con la mia famiglia e rimasto impresso nella mia memoria per la gentilezza e la signorilità che lo connotava, ma ho avuto il privilegio di conoscerlo meglio e apprezzare la sua consapevole fede politica ai valori della sinistra vera nel 1993, allorquando dopo la parentesi universitaria, decisi di continuare la mia esperienza politica frequentando la sede del PDS di Acri, del partito nato dalle ceneri del PCI dopo “la svolta della Bolognina” .
Ad accogliere me, giovane compagna, nella sede del PDS tra i tanti compagni storici c'era anche Angelo Falcone, un uomo di un acume straordinario, di una immensa cultura , la sua scuola era stata la vita.
Era stato un gran lavoratore, in Italia e all'Estero, aveva girato il mondo non per diletto, ma per cercare quel lavoro che la propria terra non era stata capace di dargli, lui sempre fiero perchè nessuno gli aveva regalato nulla, ciò che aveva realizzato, compresa la sua immane saggezza e disponibilità verso gli altri l'aveva conquistato con il suo strenuo impegno e con i suoi sacrifici, continuando, anche dopo la pensione, a dare il suo prezioso contributo di cittadino partecipando alle riunioni del partito e quindi alla vita politica del paese.
Angelo Falcone ha incarnato valori più veri e più autentici della sinistra con passione e sagacia, e, ogni volta che lo incontravo, prima che le sue condizioni fisiche gli impedissero di uscire, mi fermavo a parlare con lui manifestandogli la mia delusione per lo stato di degrado della politica e soprattutto per il venir meno dei valori e dei principi della sinistra, ma lui, seppure con una vena di amarezza, mi incitava all'impegno, mi incitava a non fermarmi mai perchè a suo dire lasciar stare significava delegare le decisioni agli altri.
Angelo era in perfetta linea con il pensiero gramsciano: “l'indifferenza è il peso morto della storia”.
Lunedì al suo funerale, nonostante le restrizioni anticovid, erano tanti i compagni presenti, tristi per la sua dipartita, ma fieri di averlo conosciuto.
Arrivederci Compagno Angelo Falcone e che la terra ti sia lieve.

PUBBLICATO 30/09/2020 | © Riproduzione Riservata



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