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Covid19, la Calabria in zona rossa. Ecco cosa prevede

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Redazione
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La Calabria dichiarata zona rossa per due settimane con restrizioni massime.
La nostra regione è stata inserita nell’elenco delle zone rosse (Criticità alta) assieme a Lombardia, Valle D’Aosta Piemonte.
Tutte queste regioni rientrano nello scenario 4 dell’ISS, dove, in base alla situazione del contagio, si è venuta a creare una situazione di massima gravità.
Queste misure sono state adottate dal ministro della Salute, Roberto Speranza, d’intesa con i singoli presidenti delle Regioni interessate.
Le misure; dalle ore 22.00 alle ore 5.00 nessuno può circolare, sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
È in ogni caso fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche, per tutto l’arco della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.
E’ vietato ogni spostamento in entrata e uscita dai territori verso altre regioni.
Dove è istituita la zona rossa è vietato di fatto anche qualsiasi spostamento anche all’interno dei Comuni o delle province, diverse da quelle di residenza, domicilio o abitazione salvo le comprovate esigenze per motivi di lavoro, salute e urgenza che vanno motivati con l’autocertificazione.
Consentito invece il rientro alla propria abitazione e il trasporto dei figli alle scuole con didattica in presenza.
La mascherina sarà obbligatoria alle elementari e alle medie, anche quando i bambini sono seduti al banco, salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina.
Nelle zone rosse anche per la seconda e terza media sarà in vigore la didattica a distanza.
Scuole in presenza solo servizi per l’infanzia, primarie e il primo anno di medie.
Possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l’uso di laboratori.
A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e di quello ferroviario regionale è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento; ciò con esclusione, però, del “trasporto scolastico dedicato”, ossia gli scuolabus.
Sospese le attività sportive, comprese quelle presso centri e circoli sportivi, anche se all’aperto.
E’ consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di mascherine.
Si può svolgere attività sportiva esclusivamente all’aperto e da soli.
Chiuse le attività di negozi e mercati e restano aperti solo alimentari, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.
Chiusi bar, pasticcerie, pub e ristoranti.
Sono possibili le consegne a domicilio e fino alle 22 la ristorazione con asporto.
Restano sempre aperte invece le librerie, le cartolerie e altri punti vendita come quelli di cibo per animali e articoli sportivi.
Aperti parrucchieri, chiusi estetisti, consentite le messe.

PUBBLICATO 04/11/2020 | © Riproduzione Riservata



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