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Ospedali e anestesisti, Capalbo e Mundo difendono le scelte

Foto © Acri In Rete
Redazione
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In merito al comunicato stampa diffuso in data 6 Novembre 2020 dalle sigle sindacali FPCGIL, ASP CS CGIL medici, AAROI-EMAC, ASP CS AAROI-EMAC e FVM e apparso in questi giorni sulla stampa, il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo e il sindaco di Acri, Pino Capalbo, hanno voluto prioritariamente contestare le gravi affermazioni dei rappresentanti sindacali delle categorie citate, e contestualmente dichiarare quanto segue: “è paradossale e inconcepibile la grave affermazione da parte dei sindacati della CGIL e delle altre sigle che parlano di spreco di risorse, con riferimento l’utilizzo degli anestesisti presso gli ospedali di Trebisacce e Acri.
In proposito pare opportuno precisare che nessuna risorsa viene sottratta agli ospedali SPOKE ma, per come concordato già in sede di accettazione, gli stessi dovevano andare a coprire i vuoti di organico lasciati dalle convenzioni con l’Azienda Ospedaliera presso l’ospedale di Trebisacce e di Acri,non più rinnovate.
Tanto era stato concordato, di fatto gli stessi anestesisti interpellati hanno dichiarato espressamente di voler scegliere come sede Trebisacce e Acri, e nessuna, si ribadisce NESSUNA, sottrazione è stata effettuata nei confronti delle strutture spoke di Corigliano-Rossano o Castrovillari.
Appare quindi davvero paradossale e discriminatoria la dichiarazione dei sindacati i quali dovrebbero mirare a tutelare tutti i comprensori e tutti gli ospedali e non a concentrare le loro azione dove sono maggiormente interessati per motivi corporativi o politici.
Il mancato pagamento degli straordinari o altri oneri non dipende e né è conseguenza dell’utilizzo di alcune figure mediche tra cui gli anestesisti presso altri ospedali, altrimenti si arriverebbe all’assurdo di non poter più assumere personale in quanto comporterebbe sottrazione delle risorse a quello già in servizio.
Tutti insieme dovremmo fare battaglie per coprire i vuoti di organico, ma non solo negli ospedali più grandi, ma anche per gli ospedali periferici, in considerazione proprio del supporto e dell’utilità che possono rivestire questi presidi in un particolare momento di pandemia come questo, potendo alleggerire il numero dei ricoveri in quanto valvola di sfogo per la gestione post acuti, aumentando così di fatto i posti letto a disposizione degli ospedali Spoke, da utilizzare per le emergenze più gravi.
E’ una guerra tra poveri e da l’idea di una discriminazione e marginalizzazione di alcuni presidi ospedalieri e comprensori, quando invece bisognerebbe rivolgere agli stessi più attenzione.
Ci aspettiamo un’immediata rettifica da parte delle organizzazioni interessate,peraltro da sempre a sostegno degli ospedali più piccoli e di zone disagiate e chiediamo al Commissario Asp, Dott.ssa Bettellini, di dare seguito immediato alle convenzioni sottoscritte per non mortificare ulteriormente le popolazione interessate
”.

PUBBLICATO 09/11/2020 | © Riproduzione Riservata



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