COMUNICATO STAMPA Letto 2818  |    Stampa articolo

Acri: fra carenza idrica e limiti all'utilizzo dell'acqua

Foto © Acri In Rete
Emilio Turano
condividi su Facebook


Se ad Acri centro non si placano le proteste per la mancanza di acqua, a La Mucone non possiamo certo dire che le cose vadano meglio.
Infatti non è ancora rientrata l'ordinanza n. 715 del 22/9/2020 del sindaco Pino Capalbo, che limita l'uso dell'acqua potabile in alcune zone di La Mucone.
Valori alterati, riscontrati dopo le analisi, vietano l'uso potabile per scopo alimentare dell'acqua a servizio della popolazione residente nelle località serviti da:
- Serbatoio località Cuta.
- Serbatoio località Ferrante.
- Serbatoio località Vallone u Midu.
- Serbatoio località Canaletta.
- Serbatoio località San Martino.

A seguito del provvedimento e in qualità di consigliere comunale di Acri, considerato che dopo quasi due mesi non abbiamo notizie sulla soluzione della problematica , ho ritenuto necessario inviare tramite pec un'interrogazione al sindaco e agli uffici preposti, ponendo alcune domande :
- Sono stati attuati interventi rivolti all'individuazione delle cause che hanno alterato i valori.
- È stata fatta una pulizia accurata dei serbatoi interessati?
- È stata necessaria una clorazione, e in che misura?

Una situazione incresciosa che continua a lasciare i cittadini senza una risposta chiara e precisa.
Nell'estate appena trascorsa, sono state tante le proteste dovute alla carenza idrica sul territorio Acrese.
Acri, pur essendo un territorio di montagna, riscontra da anni problematiche legate alla carenza idrica con diverse tipologie di disservizio.
- Zone dove l'acqua manca per lunghi periodi.
- Zone dove si fanno aperture e chiusura con criteri poco chiari.
- Zone dove l'acqua del rubinetto esce marrone.

È chiaro che i cittadini vogliono delle risposte veloci e concrete, non si può certamente continuare a sopportare questo grave disagio.
Al momento, l'unica possibilità per il rifacimento della rete idrica sembra essere il finanziamento dei 2,5 milioni di euro che però sicuramente non si concretizzerà in tempi rapidi.
Se da una parte quindi bisogna attendere gli organi sovracomunali dall'altra l'amministrazione deve farsi carico di saper dare delle soluzioni nel risolvere o alleviare tali disservizi considerando anche la pandemia da Covid-19 e l'importanza di avere l'acqua in qualsiasi momento nei rubinetti delle nostre case.

PUBBLICATO 11/11/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

FOCUS  |  LETTO 521  
Eventi. Il significato del Triduo pasquale e gli auguri di Pasqua
Abbiamo incontrato don Davide Iuele, parroco della chiesa di San Domenico, che illustra gli appuntamenti più importanti della Settimana Santa. ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 163  
World Autism Day. Accendere la consapevolezza imparando la ''lingua'' delle neurodivergenze
Per la giornata mondiale dell’autismo quest’anno non vorrei impiegare il mio tempo in interrogativi, analisi cliniche e approfondimenti. Ogni anno si assiste ad un incremento esponenziale di eventi in ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 765  
Oltre il pregiudizio: L’Istituto Comprensivo Acri V. Padula-San Giacomo e la Fondazione Lanzino insieme per la parità
L’Istituto Comprensivo Acri “V. Padula”-“San Giacomo”, in collaborazione con la Fondazione Lanzino , impegnata da anni nella promozione della parità e nella prevenzione della violenza, ha realizzato ...
Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 497  
Tu chiamale se vuoi... Emozioni
Si possono raccontare le emozioni? Parlo delle emozioni che ti prendono allo stomaco, ti sollevano come un'altalena e ti lasciano sospeso tra paura e felicità. Di quelle emozioni che, in pochi minuti, ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 4653  
Cinquanta lavoratori di Calabria Verde senza reddito da sei mesi. Chiedono sblocco dei cantieri e garanzie occupazionali
Come molti altri colleghi calabresi, si sono riuniti in un’assemblea permanente per discutere delle questioni e decidere il da farsi. Sono poco meno di cinquanta. Si tratta dei lavoratori precari, e ...
Leggi tutto