I fatti della settimana. Proclami e promesse, richieste ed interrogazioni. Ma i fatti?
Redazione
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Questa settimana abbiamo deciso di occuparci di un solo argomento.
“Farò un’interrogazione al senato/camera…”, “scriverò al ministro per…”, “chiederò alla regione se….”, “nei prossimi giorni sarà attivato il…..” Da quando abbiamo deciso di svolgere anche il ruolo di cronisti, frasi del genere ne riportiamo migliaia di volte. Ammettiamo che, spesso, mal volentieri. Se non fosse per dovere di informazione e rispetto verso il mittente (politici di ogni ordine e grado e di tutti gli schieramenti e vari enti), ne faremmo volentieri a meno. Soprattutto per due ragioni; quasi sempre non sappiamo che fine fanno queste interrogazioni/richieste/proposte eppoi perché, visto che non siamo in grado di monitorarli, rischiamo di non essere credibili, anche se la responsabilità principale delle promesse è di chi le annuncia. Ne approfittiamo per chiedere scusa ai nostri numerosi lettori, spesso ingannati (come noi), disorientati e diffidenti che, al pari nostro ci chiedono; ma quella interrogazione/annuncio/richiesta fatta da tal dei tali che fine ha fatto? E noi non possiamo che sorridere e glissare. Certo, anche gli stessi autori (politici) spesso vengono presi in giro da chi, poi, dovrebbe attuare quanto promesso ma francamente ci siamo seccati, ed anche tanto. Stiamo pensando seriamente di pubblicare le notizie solo quando queste si avverano. Accanto ad annunci e proclami (a iosa), pare ci sia un nuovo modo di dimostrare impegno ed attenzione verso un territorio ed una comunità, quello delle interrogazioni e delle denunce. Ora basta, vogliamo i fatti, ce ne fotteremo delle promesse di Asp, Regione, Provincia, Comune e delle interrogazioni dei politici, vogliamo i fatti. Facciamo qualche esempio banale ma molto esplicativo; due lunedì fa l’Asp aveva promesso che il giorno dopo, presso l’ospedale Beato Angelo, avrebbero preso servizio due anestesisti. Ad oggi, neanche uno, e, quindi, abbiamo fatto bene a non pubblicare la nota che annunciava il tutto. Anzi, abbiamo detto a chi ci ha contattato che ci saremmo occupati della questione (con tanto di foto e articolo) solo quando i due professionisti avrebbero messo piede nella struttura ed indossato il camice bianco. Così come vorremmo sapere che fine hanno fatto le interrogazioni di Sofo (Lega) e Abate (Cinque Stelle), rispettivamente di giugno ed ottobre scorsi, riguardo la Sibari-Sila. Che fine hanno fatto le promesse e gli annunci di Scopelliti, Mauro, Pacenza, Oliverio, Pezzi, Scura, Cotticelli, Scarpelli, Bettelini. E le interrogazioni di Magorno, Aieta e Morrone. Insomma, chiediamo ai politici e manager di turno di essere consequenziali, chiediamo di tenerci informati sulla loro attività, solo così, forse, sapremo di chi sono le vere responsabilità rigardo domande inevase, ritardi e criticità. Altrimenti saremo (compreso i lettori) ancora di più diffidenti e pessimisti e costretti a non darvi più né spazio né visibilità. A proposito di interrogazioni; ce ne furono tante, da parte di politici locali e parlamentari, riguardo il caso dei rifiuti speciali e nocivi abbandonati nel 1998 nel nostro territorio. Sono trascorsi 23 anni e le risposte, a quelle interrogazioni, non sono ancora arrivate. Buona domenica. |
PUBBLICATO 15/11/2020 | © Riproduzione Riservata

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