Reparto Covid19. “Importante servizio che servirà anche ad evitare altri scippi al Beato Angelo”
Redazione
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Durante la diretta facebook di ieri sera (che potete rivedere e riascoltare andando sulla nostra pagina facebook), il direttore sanitario facente funzioni, Cozzolino, e il sindaco Capalbo, hanno sottolineato come l’attivazione del reparto Covid19, rappresenti, per una serie di ragioni, un grande risultato.
I lavori di messa in sicurezza e per la realizzazione dei percorsi, sono iniziati nella giornata di sabato e termineranno a metà della prossima settimana. Il reparto potrà ospitare fino ad un massimo di 16 pazienti. “Il reparto, dicono Cozzolino e Capalbo, contribuirà a decongestionare altre strutture, soprattutto l’Annunziata di Cosenza dove, purtroppo, alcuni reparti, come nefrologia e cardiologia, sono stati riconvertiti per ospitare pazienti Covid19. Con l’apertura di questo reparto abbiamo evitato ulteriori scippi al Beato Angelo, in passato già oggetto di smembramento, negli ultimi mesi, difatti, alcuni figure professionali sono state trasferite ed altre ancora erano pronte a lasciare il presidio, oggi, invece, l’Asp dovrà tenere conto di questo nuovo reparto e, quindi, sarà costretta a potenziare il Beato Angelo con nuove risorse umane.” Ed ancora; “questo è un punto di partenza per il rilancio ed il potenziamento del presidio attraverso anche il rafforzamento di alcuni servizi come la radiologia, non sarà un Covid19 Hotel come qualcuno sta erroneamente facendo intendere, i pazienti, difatti, sono in via di guarigione ma nello stesso tempo hanno bisogno ancora di terapie per cui saranno necessari medici specialistici ed infermieri, tra quelli in dotazione al Beato Angelo ed altri in arrivo, l’assistenza è garantita .” Cozzolino e Capalbo difendono anche la scelta sull’allocazione; “il reparto Covid19, considerata la vicinanza di altri servizi, non poteva essere realizzato nel vecchio padiglione, ma ciò non vuol dire che la chirurgia, chiusa da un bel po' di mesi, sarà soppressa definitivamente, anzi, una volta terminata l’emergenza Covid19, l’attività chirurgica dovrà ripartire ma con numeri importanti.” Ed infine; “le attività ambulatoriali funzioneranno regolarmente seppure trasferite presso altri locali.” Questo è quanto hanno detto Cozzolino e Capalbo, sappiamo che c’è una parte della comunità che non vede di buon occhio la nascita del reparto Covid19 all’interno di chirurgia. Acri in rete è disponibile a raccogliere altre testimonianze, pertanto rinnoviamo l’invito (lo abbiamo già fatto personalmente attraverso altri canali) ad associazioni, consiglieri comunali, partiti politici, ex medici, ex amministratori (comunali, provinciali, regionali e nazionali). |
PUBBLICATO 29/11/2020 | © Riproduzione Riservata

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