NEWS Letto 6848  |    Stampa articolo

Ospedale e Covid19. Il responsabile di chirurgia si dimette? 'Ritengo esautorato il compito assegnatomi'

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


La realizzazione del reparto Covid19, all’interno del Beato Angelo, ha, inevitabilmente, innescato un acceso dibattito.
Sull’argomento sono interventi associazioni, consiglieri regionali ed addirittura europarlamentari.
La nascita di questo nuovo servizio, inoltre, ha provocato una serie di reazioni anche nel personale medico, soprattutto quello in servizio presso chirurgia, ovvero il reparto che dovrà lasciare il posto al Covid19.
Siamo in venuti in possesso di una lettera molto significativa del dott. Guglielmo Guzzo, primario del reparto di chirurgia dello spoke Corigliano-Rossano, da poco meno di un mese responsabile anche di chirurgia del Beato Angelo (nominato dal direttore sanitario dello Spoke Corigliano-Rossano, Carino).
A quanto pare il rapporto di collaborazione è giunto al termine.
E Guzzo indica due motivi; i lavori che si stanno effettuando per la creazione del reparto Covid19, stanno, di fatto, inficiando l’attività di chirurgia, i livelli essenziali di assistenza e la sicurezza dell’intero personale, ciò poterà alla alla definitiva chiusura del reparto.
Ed ancora; le prestazioni di chirurgia, sono andate sempre più diminuendo, partendo da 433.892,00 euro nel 2017 a 214.990,00 euro nel 2018, 140.967,00 euro nel 2019 ed appena 35.863,00 euro nel 2020.
Una chiaro segnale di smantellare anche questo reparto dopo psichiatria ed ostetricia?
A noi il compito di raccontare i fatti, ad altri quello di spiegare cosa sta realmente accadendo.
Una cosa è certa, in passato né l’amministrazione comunale del sindaco Capalbo, né la direzione sanitaria né il delegato del sindaco alla sanità, dott. Fausto Sposato, hanno mai detto alla comunità che il reparto di chirurgia, tra tagli di fondi e interventi minimi, stava rischiando il ridimensionamento o addirittura la definitiva chiusura.
Ci domandiamo come mai?
Cosa volevano nascondere e soprattutto chi volevano proteggere?
Così come nessuno ha mai detto che il dott. Guzzo avrebbe manifestato la volontà di non voler più collaborare con il Beato Angelo.
Va bene il reparto Covid19, che alleggerirebbe le altre strutture vicino al collasso, ma ci auguriamo, contemporaneamente, che sia tutelato il reparto di chirurgia che, appena terminata questa emergenza, dovrà garantire tutti i servizi.
Impensabile un Beato Angelo senza chirurgia.


PUBBLICATO 04/12/2020 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 370  
Il quartetto d'archi ''Sincronie'' a palazzo Sanseverino
Venerdì 13 febbraio 2026 sarà di scena nella sala consiliare di Palazzo Sanseverino Falcone il Quartetto d’archi “Sincronie” alle ore 19:00. Il concerto inserito nella nuova stagione 2026 de “I Conce ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1315  
Long list di esperti esterni. Poca trasparenza e legittimi dubbi
Il 27 agosto 2025 il Comune di Acri, pubblicava un avviso pubblico finalizzato alla costituzione di una long list di esperti da impiegare nell’ambito dei servizi sociali territoriali, ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1569  
Piano esecutivo di gestione 2026. Ecco i nuovi dieci responsabili di settore. Conferme e new entry
La giunta comunale ha provveduto a costituire i nuovi Settori per il.... ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 580  
L’arcobaleno vince 2 a 1
Domenica scorsa a Reggio Calabria si è giocato l’incontro di calcio del campionato di Eccellenza calabrese tra Reggio Ravagnese 1960 e Asd PraiaTortora, terza contro prima in classifica. ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1786  
Processo Acheruntia. Il Comune contro se stesso: il caso Maiorano
Dopo quasi dieci anni, secondo fonti accreditate, prima dell’estate dovrebbe arrivare finalmente la sentenza di primo grado per alcuni imputati del processo Acheruntia. È un passaggio atteso da tempo, ...
Leggi tutto