NEWS Letto 5158  |    Stampa articolo

Covid19. Il Report dell’Asp che spaventa. Feraudo: il Comune deve chiarire

Foto © Acri In Rete
Redazione
condividi su Facebook


Questa mattina, di buon’ora, sulla nostra pagina facebook abbiamo pubblicato, grazie ad alcuni nostri lettori che ce lo avevano inviato, il Report dell’Asp divulgato ieri sera riguardo la situazione Covid19 nella provincia di Cosenza.
Come si evince dall’immagine allegata allo scritto, si tratta di numeri preoccupanti, sia per la nostra città che per altri centri.
Vediamoli in dettaglio; secondo l’Asp i casi attivi attuali sarebbero 161, le persone a domicilio 159, i ricoverarti 2, i guarirti 164, i deceduti 2, i casi totali, infine, ovvero casi attuali, più guariti più deceduti, sono 327.
A prima vista sono, dunque, numeri impressionati ma una frase (inquietante) collocata nella parte alta tranquillizza; “il numero degli attuali positivi potrebbe essere inferiore a quello indicato a causa del mancato aggiornamento del loro stato clinico.”
L’Asp di Cosenza come quella della Lombardia?
Ci auguriamo di no, fatto sta che il Report ha provocato paura ed apprensione tra la popolazione.
Il sindaco, dopo qualche ora, è stato costretto ad intervenire sulla propria pagina facebook scrivendo; “qualche ora fa, una testata giornalistica locale, ha pubblicato una tabella di Asp Cosenza contenente dati Covid per la provincia di Cosenza, tra cui Acri.
Proprio per il fatto che i dati non sono aggiornati, si invita la cittadinanza a considerare solo ed esclusivamente il presente canale come fonte di informazione sulla divulgazione dei dati Covid-19. Ad oggi i casi attivi sono 78.
”
L’intento del nostro post era proprio quello di stimolare le autorità competenti (ufficio Asp di Acri e sindaco) a fare chiarezza.
Ci risulta che il Report abbia fatto indignare molti altri sindaci della provincia che stanno pensando di redigere una nota congiunta. In effetti, così facendo l’Asp aumenta la confusione e la paura.
Ci ha contattato anche il consigliere comunale di opposizione, Feraudo, che dice; “comune e Asp devono immediatamente fare chiarezza, su un tema così delicato la comunità ha il diritto di sapere come stanno realmente le cose. Finora né il sindaco né l’Asp hanno ritenuto opportuno spiegare ai cittadini come si leggono questi numeri che hanno fatto il giro della Provincia ed irritato molti sindaci. "
C’è molta discrepanza tra i numeri che fornisce il comune e quelli divulgati dall’Asp e mi pare molto strano che lo stato clinico non sia aggiornato.
Chi deve farlo?

PUBBLICATO 27/01/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NOTA STAMPA  |  LETTO 52  
Emergenza idrica e salute pubblica. Non c’è più tempo da perdere. Interventi immediati e risolutivi
Il diritto all'acqua potabile e la tutela della salute pubblica non possono più.... ...
→ Leggi tutto

SPORT  |  LETTO 20  
Il cammino è appena cominciato
L’esordio in Campionato non regala sorrisi al Città di Acri C5 costretto a tornare da Palermo con tre reti al passivo. Un risultato che premia meritatamente la squadra siciliana, protagonista di una ...
→ Leggi tutto

EVENTI  |  LETTO 261  
I 40 anni del Centro “Il Delfino”. Mercoledì iniziativa a Rende
ll Centro di Solidarietà "Il Delfino" è una cooperativa sociale che da.... ...
→ Leggi tutto

FUORI ROTTA  |  LETTO 534  
Sindaci… a prescindere!
Guida pratica alla candidatura spontanea: basta il caffè e un profilo social. Da noi la carriera politica comincia così: ci si sveglia, si guarda lo specchio e si decide che la città ha bisogno di noi ...
→ Leggi tutto

COMUNICATO DTAMPA  |  LETTO 732  
Due bambini senza scuola: adesso il Comune si assuma le proprie responsabilità
Di fronte alla vicenda dei due minori con disabilità che, secondo quanto reso pubblico, hanno dovuto interrompere la frequenza scolastica e le attività terapeutiche per l’assenza di una soluzione di t ...
→ Leggi tutto