Shoah
Padre Leonardo Petrone
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E’ parola ebraica, in senso stretto significa catastrofe, crudeltà,disastro; in senso largo: memoria dello sterminio degli Ebrei, in senso più comprensibile: “tragedia del 1900”, “macchia che nessun detersivo laverà”, “ferita che non rimargina”, “giornata della vergogna”.
Il 27 Gennaio si è fatta “memoria” di tutto questo. Si è parlato e si parla ancora tanto di questa macchia Europea, sono ancora viventi persone che hanno visto in funzione: forni crematori, camere a gas, docce al curaro. Ultimamente sono stati editi e messi circolazione tre libri interessanti, da leggere con particolare attenzione. “Vittime del Nazismo”, “Solo andata”, “A testa alta”. Per informazioni precise : Liliana Segre. Cosa incredibile, 75 anni dopo Aushwitz è nata una stomachevole diatriba: La Shoah è vera o spudorata esagerazione? E’ stato accertato un 17% tra i giovani pronti a dire: “spudorata esagerazione”, quella persecuzione non ha fatto tante vittime, quelle cifre sono bravate”. Qualche data storica. Nel 1936 Hitler mise in campo le “Leggi razziali in Germania”, nel 1938 furono estese in Italia. L’inumana legge fu veramente in funzione nel 1939 durante l’occupazione della Polonia( Ghetto di Varsavia). Qualche anno dopo anche in Italia si organizzarono campi di raccolta e diversi treni pieni partirono per la Germania. Nel 1940 Hitler mette in angolo Francia e Inghilterra. Anche l’Italia si lancia nella mischia, è chiaramente impreparata. Nel 1943 gli Americani sbarcano in Sicilia, in località segreta (in prossimità di Siracusa) i Generali Giuseppe Castellano e Walter Smith firmano “Armistizio”, è il 3 Settembre. Hitler si fa padrone dell’Italia e Mussolini, gonfiato di vuoto, è il suo giocattolo . In precedenza il Grande Capo aveva affermato: “Ogni volta che vedo un ebreo, mi vengono i crampi allo stomaco”. Camere a gas e forni crematori funzionarono a pieno ritmo nel 1944 e parte del 45, ma i crampi non si erano attenuati. Era nata la resistenza e aveva avuto già le sue vittime. Sei anni di guerra, di persecuzioni, di rastrellamenti, di deportazioni hanno fagocitato 60 milioni di vittime. Soldati, Ebrei, Slavi, Civili: precipitarono nell’al di là. Per Hitler gli Ebrei erano nemici da distruggere, gli Slavi erano indegni di abitare la Terra. Europa sognava: più potere, economia oltre le necessità, gloria assoluta. Risultato: ridotta a pezzi, affamata, perdita dei figli migliori e più validi. L’insuccesso dell’Italia “sul campo della vittoria” accese la follia di Hitler, spadroneggiò intensificando morte e distruzione. Nacque doppia resistenza: quella in armi (partigiani) che causò sanguinosi rastrellamenti, le “Fosse Ardeatine” esempio vistoso, e la resistenza chiamata “catena della salvezza” formata da studentesse e giovani donne (i maschi erano al fronte). Il “Deposito di soldati, civili, ricercati, ebrei accumulato in Svizzera era alto. Non apro la pagina dei partigiani, sappiamo già tutto, apro quella della “catena della salvezza”. Quelle meravigliose ragazze organizzavano rifugi nei soffitti, nei fienili, nelle cantine, nelle chiese, nei boschi. Il loro motto “Silenzio, il muro ti ascolta”: raccompagnavano i ricercati, li dirottavano verso la Svizzera, e pagavano i contra bandiera che aiutavano a passare i confini delle Alpi per sentieri sconosciuti. Merita nota un mio grande confratello francescano, Padre Placido Cortese, organizzatore di molti viaggi oltre confini, quando andava a incontrare i candidati alla fuga il Padre era voluminoso (indossava gli abiti da consegnare), quando ritornava era sempre magro e mingherlino. Fu arrestato davanti alla Basilica Sant’Antonio a Padova, condotto a Trieste dalla Gestapo, non rivelò nessun nome. Gli fu sparato alla testa nel 44, presto sarà “San Placido Martire, a tradirlo, uno che mangiava spesso in convento. I Tre Libri già menzionati: “Vittime del Nazismo” riguarda il Padre Placido, “Ideatore e Guida” della “Castena della Salvezza” , è lunga la lista dei salvati. “Solo andata a Ravensbruck” la vittima è Maria Borgato, entrò in camera a gas col cartellino rosa, anche Lei presto Santa. “A Testa Alta” è il capitano dei Carabinieri Massimo Tosti, salvò 4000 ebrei. Due opportuni insegnamenti da questi libri: “Coraggio di reagire per un domani migliore – il bene che fai ti ritorna moltiplicato”. La compagnia nei campi tedeschi: violenza, malattia, parassiti, escrementi ; per la visita agli occhi le donne si dovevano spogliare. Anche la resistenza francese ebbe le sue eroine, Leggete “Voci nel vento”, le ragazze di Nizza informavano e ogni sera cambiavano residenza alla vecchia trasmittente. Furono pescate finirono in pasto alle SS. La lista delle “mani tese” è lunga, cito solo Gino Bartali che con la sua bici consegnò opportuni documenti a oltre 80 Ebrei. Un ricordo storico: l’Imperatore Guglielmo II, di Germania, un giorno domandò al suo Primo Ministro: “C’è ancora qualche popolo che crede in Dio?”, “Sì, Maestà, il popolo Ebreo”. |
PUBBLICATO 08/02/2021 | © Riproduzione Riservata

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