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A scuola fino al 30 giugno. E’ opportuno?

Foto © Acri In Rete
Roberta Longobardi-Greta Murano-Veronica Valentino
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Nei giorni scorsi, il premier incaricato Mario Draghi, ha proposto di prolungare le attività didattiche fino al 30 Giugno per recuperare le lezioni perdute e sostituite dalla didattica a distanza. Questo argomento ha suscitato una serie di reazioni, sia favorevoli che contrarie. I favorevoli sostengono che la didattica a distanza non sia così efficace come quella in presenza ed anche perché alcuni studenti non riescono a seguire le lezioni per mancanza di mezzi tecnologici adeguati e problemi di linea. Tra i contrari, invece, il comparto del turismo perché, dato che le scuole resterebbero aperte nel periodo estivo, le famiglie sarebbero costrette a rinunciare o a posticipare le vacanze e questo rappresenterebbe un altro duro colpo per un settore già di per sè molto penalizzato dalla pandemia. La maggior parte degli studenti e del personale scolastico si sta mostrando sfavorevole alla proposta in quanto, visto che entrambe le parti si sono impegnati per far funzionare al meglio la didattica a distanza, l’idea di Draghi sminuirebbe il loro stesso lavoro. E' contrario anche il professore Andrea Maggi, noto volto televisivo del reality "Il collegio" nonchè apprezzato scrittore, il quale, sul proprio profilo Instagram, ha lanciato un appello al premier Draghi: "non procediamo avventatamente, prolungando in modo insopportabile quest' anno scolastico già di sé esasperante. Avviamo una riflessione fin da adesso su ciò che, invece, non è andato bene, per programmare il prossimo anno scolastico con obiettivi ben precisi. E per una volta, dopo trent' anni di riforme scolastiche calate dall' alto, la scongiuro, coinvolga la base, noi, i docenti". Vedremo come andrà a finire. Roberta Longobardi, Greta Pia Murano, Veronica Valentino. (Gruppo di lavoro Pcto “Julia in rete”, liceo classico “Julia”).

PUBBLICATO 11/02/2021 | © Riproduzione Riservata



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