Infermieri pochi e abbandonati. Situazione grave al Beato Angelo
Redazione
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Non a caso Fausto Sposato, presidente provinciale Opi nonchè consigliere comunale ad Acri e consigliere provinciale, ha atteso l’arrivo in Calabria dei commissari Curcio e Figliuolo per alzare (nuovamente) la voce e denunciare la situazione che coinvolge gli infermieri.
“La situazione sanitaria non è più tollerabile, si amministra con due pesi e due misure ed il sistema è pronto ad implodere. Non ci sono dispositivi, mancano calzari, mancano guanti, alcuni infermieri tuttora lavorano senza Dpi e, per di più, senza essere pagati come prevede il piano vaccinale della Prociv. Gli esempi degli ospedali sono eclatanti, ad Acri operano 8 infermieri per 15 malati Covid di cui uno con variante inglese. Stessa cosa per Corigliano-Rossano. Niente attrezzature, niente dispositivi. Mancano radiologi, mancano altre figure professionali nonostante i mille solleciti ed i diversi incontri. Che si proceda alle assunzioni.” Fin qui la denuncia di Sposato. Noi aggiungiamo che continuiamo a ricevere segnalazioni circa l’assenza di servizi al Beato Angelo, dove il reparto di chirurgia è out. Ci risulta che anche in questa settimana molti cittadini sono stati costretti a recarsi altrove per Tac e Risonanza magnetica. Ciò significa dispendio di energie e di soldi ma anche apprensione per recarsi fuori comune ed in altre strutture ospedaliere. |
PUBBLICATO 26/03/2021 | © Riproduzione Riservata

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