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La storia di Giulia Intrieri e del suo negozio Nati Bio

Foto © Acri In Rete
Gaia Bafaro
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Oggi vogliamo raccontarvi la storia di Giulia Intrieri e di come, a causa di problemi di salute, abbia deciso di rivoluzionare la sua vita dedicandosi completamente al mondo biologico.
La mia attività Nati Bio” – dice Giulia - porta questo nome perché approcciandomi al biologico io sono rinata”.
Così parla la responsabile del negozio sito in via G. Verdi a Taverna di Montalto, un vero paradiso per gli appassionati del settore che racchiude una vasta scelta di prodotti per la cura della persona e soprattutto per ciò che riguarda l’alimentazione.
L’attività ha compiuto recentemente cinque anni e continua ad offrire ai suoi clienti professionalità e possibilità di crescita e confronto grazie ad alcuni eventi in negozio con nutrizionisti, naturopati e appassionati di cucina che hanno realizzato delle ricette con prodotti biologici in modo da poter dare spunto per il loro utilizzo.
La stessa proprietaria, Giulia, ha seguito dei corsi di formazione ed è aggiornatissima soprattutto per ciò che riguarda l’alimentazione dei bimbi, dallo svezzamento alle fasi successive.
Proprio con i bambini si sono in passato tenute dei laboratori per avvicinarli al buon cibo e scongiurare in questo modo il rischio futuro di disturbi dovuti al peso e alle intolleranze.
“I prodotti delle grandi catene industriali e quelli biologici – dice Giulia - sono molto differenti e i benefici dello scegliere di mangiare sano si notano a partire dal gusto ma soprattutto attraverso i miglioramenti che il nostro corpo manifesta dopo aver cambiato alimentazione, come ad esempio: la scomparsa di gonfiore addominale, delle allergie, il miglioramento della digestione o della nostra pelle.”
Scegliere di mangiare sano non solo aiuta il nostro organismo e migliora la salute ma, grazie ai metodi di produzione e ai materiali utilizzati per l’imballaggio dei prodotti, tutela anche il nostro pianeta.
Infatti, il sistema consumistico/capitalista ci spinge verso cibi spazzatura, realizzati con un notevole impatto ambientale e che nuocciono gravemente alla nostra salute, offrendo un senso di sazietà e di appagamento chimico che potrebbe portare, soprattutto i giovani, verso obesità o malattie come il diabete.
Nonostante i prezzi bassi utilizzati sui prodotti industriali per attrarre la clientela, bisogna tener conto che siamo quello che mangiamo e che quando si tratta di salute non è importante il prezzo.
Per fortuna in molti stanno scegliendo il biologico, proprio come Giulia che ha deciso di utilizzare la sua esperienza di vita per aiutare gli altri e contribuire alla diffusione di nozioni di quell’ educazione alimentare che molto spesso, quasi tutti , abbiamo trascurato.

PUBBLICATO 13/06/2021 | © Riproduzione Riservata



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