RELIGIONE Letto 3119  |    Stampa articolo

Understatement

Foto © Acri In Rete
Padre Leonardo Petrone
condividi su Facebook


Understatement è una parola inglese, manca l’eguale in italiano. Bisogna ricavare il significato chiedendo aiuto a più parole, ognuna contribuisce e consente di avere il significato più accettabile.
Ecco le parole più vicine: attenuazione, parlare sottovoce, sottotono, moderazione. Si può sintetizzare con il detto: “mostrare meno di quello che si ha, parlare meno di quello che si sa”.
Insomma moderazione nell’essere e nell’avere: ”io sono-io” dicono tutto sulla persona e sulla personalità.
Nell’antica Roma le prosperose matrone uscivano sul corso per andare in piazza a bordo delle proprie lettighe portate da quattro aitanti e muscolosi schiavi. La “Domina” metteva in vista braccio e mano inanellata e ingioiellato.
Poi lasciava sporgere la caviglia adorna di preziose catenine. Quando la lettiga di Aurelia incrociava la lettiga di Ilaria, Aurelia scostava la tendina e provocava Ilaria: “…guarda che muscoli i miei giovani schiavi”!
Si sa che sia alla donna e sia all’uomo è sempre piaciuto mostrare i propri averi per suscitare invidia: gli schiavi più muscolosi, i monili più preziosi, nei tempi antichi; la macchina più potente e gli abiti più eleganti ai nostri tempi.
Anche all’asilo la bambina mostra l’ultima bambola, il maschietto mostra la macchinina con motore e pila. Gli animali fanno lo stesso: esibiscono piumaggi vistosi e movimenti accelerati nella stagione idonea per convincere all’accoppiamento.
Si tratta di forza inconscia che spinge ad elevarsi al di sopra della massa per entrare nel cerchio dei privilegiati.
Elevarsi non a parole, ma esibendo gli ultimi trofei. Naturalmente si tratta di valori fittizi, non autentici.
Conosco il giovane della “porche”: sulla strada corre veloce, nello studio è lento e conclude poco.
L’esibizionismo eccessivo è sconfinamento oltre la realtà: si vuol fare sapere che si ha “questo” e questo fa meglio apparire. E’ difficile ritenere che in umili vestiti cammina un genio che ha scoperto la lampadina, il motorino d’avviamento, il telefonino e ha progettato l’allunaggio. Ammirazione e consensi sono per chi sfoggia di avere ed acquista per mostrare.
La persona equilibrata compra quello che piace e serve, non quello da esibire. Il piacere di mostrare è sempre vuoto, scarno, misero. Anche i rapporti umani necessitano di equilibrio; è disgustoso mostrarsi “pozzo di sapere”, facendo sentire l’altro autentico ignorante. Quando si fa sentire l’altro importante è segno positivo e rivela equilibrio. Il segreto della vera eleganza e della vera importanza è in “understatement”: cioè frenare la voglia di esibire, senza cadere nella falsa modestia che in definitiva gioca nel campo dell’esibizione.
L’arcano segreto è semplicissimo: “essere solamente e sempre se stessi”. Mai temere l’impatto degli altri, conversando si dirà quello che si sa, senza allungare con il superfluo. Nulla più del buon gusto e della prudente discrezione può migliorare l’autentica immagine, l’autentica immagine non si compera in nessun negozio autorizzato, si costruisce e si mostra in ogni circostanza. Se un giorno decidiamo di mostrare quello che abbiamo, esibiremo un magazzino vuoto. Se mostreremo quello che siamo diventati con doverosi impegni, ebbene, “se la nostra capanna è nel bosco, tracceranno un sentiero e busseranno alla nostra porta” (J.Donne).
La leggendaria Cornelia di Roma mostrò i due figli dicendo “sono questi i miei gioielli”. La signora accanto non ha né un figlio né una figlia, la mamma il giorno del matrimonio l’ha consigliata: “divertiti, ai figli penserai dopo”, quel dopo è stato lungo, le rughe sono arrivate in tempo e sono vistose, fanno piangere perfino lo specchio di Donatella. La signora, pensando solitudine, si torce le mani.
Un proverbio orientale suona così: “non c’è oggi senza una donna, non c’è domani senza un figlio”. L’assenza del bambino che rompe il piatto, lascia cadere il bicchiere, entra in casa con piedi sporchi, strilla per il sangue che esce dal dito, significa casa senza vita e focolare spento, manca il sorriso della vita che cresce.

PUBBLICATO 19/06/2021 | © Riproduzione Riservata





Ultime Notizie

LA VOCE DI PI GRECO  |  LETTO 1500  
Comunità in agonia e giovani smarriti
Lo smarrimento dei giovani è, forse, l' aspetto più dolente dell'agonia di una comunità che non è più tale. La... ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1235  
Che ve lo dico a fare!
Chi se li ricorda i bei tempi della campagna elettorale? Emozionanti. Tutta l’attenzione incentrata sulla possibilità di avere per la prima volta una donna alla guida del Paese. Una leader capace di d ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1497  
Acri: tra dinamiche e mutamenti
La Calabria, secondo le ultime stime, entro il 2033 perderà altri 100.000 residenti. Quando si affrontano temi delicati come lo spopolamento bisogna farlo prendendo in considerazione il processo in mo ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 1040  
Nuovo coordinatore regionale di Orizzonti liberali in Calabria
L’Assemblea Regionale di “Orizzonti Liberali-Verso il Partito Liberal-Democratico”, si è conclusa il 16 novembre a Rende, segnando un importante passo per il movimento nella costruzione ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 687  
Festa dell’Albero
Per celebrare questa singolare giornata, che ci ricorda che senza gli alberi, la vita sulla Terra sarebbe impossibile, l’amministrazione comunale di Acri ha aderito al progetto di Legambiente Serr ...
Leggi tutto