Focus. Intervista all’ex assessore Cavallotti. Ecco come sono andate le cose
Redazione
|
D. Cavallotti, da dove vogliamo iniziare?
R. Ringrazio i dipendenti e gli operai comunali per la disponibilità e la fattiva collaborazione attuate per dare risposte alla città. Chi mi conosce sa che sono stato a disposizione di tutti i cittadini, indipendentemente dall’appartenenza politica con il solo scopo di affrontare le numerose problematiche. D. Il suo operato veniva giudicato positivamente eppure il sindaco ha deciso di fare a meno della sua collaborazione? R. Il sindaco, lo ricordo, ha tra le sue prerogative quelle di scegliersi i collaboratori e affidare le deleghe. Sono venuto a conoscenza dell’affidamento delle deleghe di programmazione e manutenzione delle periferie al consigliere Morrone solo a giochi fatti ed attraverso persone esterne all’amministrazione. Il sindaco non mi ha convocato per affrontare la questione o esprimere il malcontento sul mio operato. La nomina a Morrone viene fatta il 12 giugno, solo tre giorni dopo, nella sua stanza con imbarazzo e nervosismo, il sindaco decide di comunicarmi tale decisione, dal punto di vista politico e istituzionale il suo non è stato un comportamento corretto ed esemplare. D. Dicono che negli ultimi giorni lei non partecipava alle giunte R. Falso, vi era un modo strano di approvare atti deliberativi. Il più delle volte venivano sottoposti alla nostra attenzione ed alla nostra firma, documenti preconfezionati, ovvero senza un minimo di discussione. Io mi sono rifiutato di approvare l’atto deliberativo riguardante la bitumazione delle strade visto che la questione non era stata affrontata all’interno dell’esecutivo. Un modus operandi che non ho mai condiviso e che ho sempre combattuto anche in qualità di consigliere comunale. Altri assessori, invece, in modo subdolo si defilavano in occasione di delibere riguardanti incarichi legali. Penso che la dignità personale e il rispetto delle istituzioni vengano prima della gratificazione economica. Evidentemente questo mio modo di fare non piaceva ma occorre lavorare a testa alta e con personalità, ho la coscienza a posto e non mi sono mai inchinato, altri preferiscono solo ubbidire o presentare dimissioni farlocche, ovvero sollecitate. D. Quando e come ha saputo della revoca? R. Il 23 giugno attorno alle 14 ricevo la telefonata dell’assessore Franca Sposato che mi informava di una giunta fissata alle 15,30 a cui, però, non potevo partecipare per improrogabili impegni personali fuori sede. Consigliai di rinviare la seduta al giorno dopo anche per affrontare la questione delle deleghe affidate a Morrone, di certo per scopi elettorali in vista delle imminenti consultazioni regionali. Attorno alle 17 ricevo un whatsapp, non tenero, del sindaco Capalbo che mi comunicava l’interruzione della collaborazione. Cosa farà ora? Sto ricevendo numerosi attestati di stima e di solidarietà, chi mi conosce sa benissimo che mi battevo solo ed esclusivamente per la collettività, non ho chiesto favori né personali né per altri, non ho commesso ingerenze, continuerò a fare politica perché mi piace e se ci sarà un progetto serio e credibile e se i promotori lo vorranno io sarò a disposizione. |
PUBBLICATO 04/07/2021 | © Riproduzione Riservata

L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.
Ultime Notizie
COMUNICATO STAMPA | LETTO 733
Verso le comunali 2027. Nessuna subalternità, saremo decisivi per il futuro di Acri
In riferimento all'ennesimo articolo apparso su alcune testate giornalistiche locali, il Partito Socialista Italiano di Acri ritiene che sia arrivato il momento di mettere un punto fermo e definitivo ... → Leggi tutto
In riferimento all'ennesimo articolo apparso su alcune testate giornalistiche locali, il Partito Socialista Italiano di Acri ritiene che sia arrivato il momento di mettere un punto fermo e definitivo ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 1091
La bellezza potrebbe fare rinascere Acri
La rinascita di un Luogo non dipende solo da parametri economici, da viabilita' e mondo digitale. Ci sono elementi ormai dimenticati che ritornano perché costituiscono l'essenza dello spirito umano. ... → Leggi tutto
La rinascita di un Luogo non dipende solo da parametri economici, da viabilita' e mondo digitale. Ci sono elementi ormai dimenticati che ritornano perché costituiscono l'essenza dello spirito umano. ... → Leggi tutto
POLITICA | LETTO 1660
Verso le comunali 2027. Saltano le Primarie? Bonacci candidato della Maggioranza
Il sindaco Capalbo, ( che detta le carte mentre gli altri sembrano... ... → Leggi tutto
Il sindaco Capalbo, ( che detta le carte mentre gli altri sembrano... ... → Leggi tutto
IL RICORDO | LETTO 1750
Caro Professore ci mancherai
Vincenzo Maria Mastronardi non era solo un luminare della Criminologia forense e Maestro, un eccelso psichiatra e autorevole professore, autore di numerosi studi e pubblicazioni. Noto per le sue consu ... → Leggi tutto
Vincenzo Maria Mastronardi non era solo un luminare della Criminologia forense e Maestro, un eccelso psichiatra e autorevole professore, autore di numerosi studi e pubblicazioni. Noto per le sue consu ... → Leggi tutto
OPINIONE | LETTO 1525
Dall'ombra di Occhiuto alla difesa di Cristofaro: le folgorazioni sulla via di Capalbo
Discutere di matematica con il sindaco Capalbo è sempre un esercizio.... ... → Leggi tutto
Discutere di matematica con il sindaco Capalbo è sempre un esercizio.... ... → Leggi tutto



