OPINIONE Letto 3663  |    Stampa articolo

Non giuochiamo col fuoco

Foto © Acri In Rete
Vincenzo Rizzuto
condividi su Facebook


Mentre la gente combatte con la variante ‘Delta’ e il governo discute dell’urgenza di rendere obbligatoria la tessera sanitaria per accedere nei luoghi affollati, i grandi capi della Destra si divertono a non vaccinarsi, contribuendo così a diffondere la confusione e il non rispetto delle più elementari norme del vivere civile, laddove, a scanso di equivoci, ‘vivere civile’ significa stare insieme attraverso il reciproco rispetto.
Non nego che, tutto sommato, vorrei proprio vedere, come in un cinematografo, tutto ciò che succederebbe con una eventuale vittoria della Destra di Salvini, Meloni, Berlusconi e tutti gli altri cespugli di Renzi e affini; sicuramente assisterei alle immancabili sfilate dei gagliardetti, innalzati con lo sfoggio e lo sfarzo di vestiti neri come la notte, mentre da molti buchi, altrettanto neri, nitida verrebbe fuori la bella canzone di ‘Faccetta nera, bell’abissina’, con la quale tanta parte dell’Italia già un tempo festeggiava la sua miseria. Se tutto questo avvenisse, si potrebbe assistere anche ad una totale rimodulazione delle istituzioni: per esempio, con una Magistratura fatta di giudici genuflessi al potere legislativo, che risolverebbe di colpo ogni problema della giustizia senza bisogno di riforme alla Cartabia; come non ci sarebbe bisogno, così, di nessun ‘reddito di cittadinanza’ perché verrebbe sostituito senza sperperi da efficaci tessere annonarie con cui ritirare il necessario per vivere.
La Destra sovrana, in nome dell’autarchia, ordinerebbe la messa al bando dello stesso virus del Covid 19 come ospite indesiderato, nonché la chiusura totale dei porti e dei valichi in modo da evitare ogni contatto con altri popoli non bene accetti.
Mi piacerebbe, sempre nel medesimo cinematografo, vedere il nostro paese in mano a capi popolo, come è successo nell’America di Trump, nell’Ungheria di Orbàn o nel Brasile di Bolsonaro, che negano la pericolosità del virus, come i ‘ducetti’ della nostra destra, salvo poi a ricoverarsi per salvarsi il ‘culo’ una volta contagiati.
Insomma, dopo vent’anni di fascismo e altri vent’anni di sfascio di cavalierato, sarebbe proprio interessante consegnarsi di nuovo alla Destra per farsi guidare lungo i sentieri dell’Eldorado, in cui ordine, disciplina e salute sarebbero assicurati a tutti anche e soprattutto senza vaccini!

PUBBLICATO 21/07/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 877  
Italia Nostra Acri, riconoscimento nazionale: a settembre la presentazione ufficiale della sezione
Il percorso avviato ad Acri come nuova realtà associativa ottiene ora un importante riconoscimento a livello nazionale: la Sezione di Acri di Italia Nostra è stata ufficialmente costituita ed entra ne ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1146  
Elezioni ad Acri: la candidatura di Cozzolino e la sfida di un civismo tutto da decifrare
Ho ascoltato con grande interesse l'intervista del Dottor Giacomo Cozzolino, con la quale si sono ufficialmente aperte le danze per le prossime elezioni amministrative del comune di Acri. Con la sua d ...
Leggi tutto

FOCUS  |  LETTO 2817  
Focus politica. Comunali 2027. Ecco perché mi candido
A poco meno di un anno dal rinnovo del consiglio comunale, c'è già un primo candidato ufficiale alla poltrona di sindaco. Giacomo Cozzolino annuncia ad Acri in rete la sua candidatura. “Mi ha sollecit ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 663  
Cosenza, la sede dell’Inps diventa rifugio dal caldo: è la prima d’Italia
Città europee come Barcellona hanno da tempo una rete diffusa di rifugi climatici, e diversi comuni italiani li stanno inserendo nelle proprie strategie di adattamento. In Calabria ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 1039  
Sibari-Sila: una strada lunga più di vent'anni. E ancora non è finita
Ogni volta che si torna a parlare della Sibari-Sila, sembra quasi che si stia scoprendo oggi un’opera nuova. Non è così. La storia della Sibari-Sila è una storia che parte da lontano. Almeno dal 2002, ...
Leggi tutto