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Crisi idrica. Allacci e prelievi abusivi anche in Sila. Ci sono le patate da annaffiare

Foto © Acri In Rete
Redazione
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Alle reti ed all’impianti idrici comunali fatiscenti si uniscono gli allacci ed i prelievi abusivi sicchè la crisi idrica è garantita e i rubinetti restano a secco.
La Sorical, per scongiurare l’interruzione dell’erogazione del servizio idrico in diversi comuni della Calabria, ha interessato diverse Prefetture e le forze dell’ordine.
In molti casi, infatti, viene meno la disponibilità di risorsa idrica per i prelievi non autorizzati, documentati dalla Sorical, attuate da alcune aziende agricole che in questo periodo coltivano patate.
Fino al 50% in meno di acqua all’ingresso degli impianti.
In particolare, la crisi degli schemi Lese e Trionto, destano molta preoccupazione: per molte ore al giorno manca oltre il 50% di acqua grezza in ingresso agli impianti di potabilizzazione, proveniente dalle opere di prese sui fiumi Lese- Cannavò e Trionto.
Stessa situazione accade, sempre in Sila, all’opera di presa dell’Ipot Trionto che alimenta da un versante Acri, Bisignano, Luzzi e Rose e dall’altro Vaccarizzo Albanese, San Giorgio Albanese, San Cosmo e San Demetrio Corone.
Oggi tornerà a riunirsi la task force in prefettura a Cosenza per dare seguito alle azioni di contrasto e al rispetto della legge.

PUBBLICATO 30/07/2021 | © Riproduzione Riservata



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