OPINIONE Letto 4272  |    Stampa articolo

Il centro storico è punto nevralgico dove sono racchiusi valori

Foto © Acri In Rete
Comitato Beni Comuni
condividi su Facebook


Si è tenuta giovedì 19 agosto 2021 ad Acri nella Piazza Largo Niccolò Clancioffo (ex piazzetta Mango) la seconda assemblea pubblica indetta dal Comitato Beni Comuni. All’incontro hanno partecipato liberi cittadini, tra cui abitanti del rione Padia e centro storico di Acri, giovani originari del luogo molti dei quali vivono fuori sede.
In molti hanno risposto alla chiamata riconoscendosi nel bisogno di confrontarsi e identificarsi in un contesto che vuole rimettere al centro i bisogni del cittadino, la valorizzazione del luogo e dei luoghi. Durante l’assemblea è emersa la necessità di rompere quella falsa retorica che da anni interessa il centro storico e che trascura i bisogni reali delle persone che lo abitano.
C’è un’urgenza di riappropriarsi della parola “cura”, da applicare tanto nelle relazioni quanto negli spazi e del vivere in collettività.
Questo ha permesso un confronto libero che si muove verso il ritrovamento di una consapevolezza personale e collettiva e auspica ad un miglioramento dei rapporti di vita, possibile attraverso il rafforzarsi di quelle che sono le relazioni sociali.
Partire dal centro storico è una scelta non casuale. Il centro, infatti, è punto nevralgico dove sono racchiusi valori, storia e patrimoni, e dove sopravvivono maggiormente rapporti di mutuo appoggio, di reciprocità e dallo stampo solidaristico.
Riappropriarsi di tutta questa materia viva e prenderne consapevolezza rappresenta un’opportunità per stimolare partecipazioni attive, altre esperienze e coinvolgimento dell’intero contesto territoriale.
Ma non solo. Vi è infatti, la necessità di innescare una cooperazione fra centro e periferie, realtà non divise ma in dialogo, affinché vengano valorizzate le molte risorse presenti su tutto il territorio.
I primi punti toccati nell’assemblea sono solo i primi obiettivi che si vogliono mettere in luce e su cui lavorare.
Tra questi:
- Il disagio dovuto agli spazi abitativi e all’accessibilità che caratterizza il centro storico, e che interessa maggiormente persone fragili e con determinati bisogni (anziani, persone con disabilità, etc.)
- La mancanza di spazi di inclusione dove possa generarsi una partecipazione attiva che dia vita ad attività sociali e culturali che coinvolga, sia i residenti, ma anche i giovani che hanno particolare interesse nel cooperare attivamente allo sviluppo del luogo dove sono nati.
- Intervenire sul depauperamento dei luoghi e sui servizi di prima necessità, attraverso una maggiore attenzione da parte delle istituzioni e degli uffici preposti, ai quali si chiede una maggiore responsabilità e attenzione rispetto ai luoghi e alle persone che li vivono, oltreché delle risposte pronte ed efficaci.

Oltre alla risoluzione immediata dei diversi disagi di natura pratica, si vuole coltivare un ragionamento a lungo termine che non si esaurisca in un solo intervento ma che sviluppi azioni di pensiero finalizzate alla valorizzazione e alla cura condivisa dei beni comuni.
Da ciò emerge che, creare momenti di confronto e di discussione fra gli abitanti e i vari attori locali è utile per incentivare:
- L’interazione e lo scambio tra sapere ed esperienze;
- Accrescere i legami di comunità;
- Creare inclusione;
- Contribuire al ripensamento dei vuoti urbani dovuto da un’inefficienza istituzionale e da uno sfibrarsi delle relazioni sempre più basate sull’utilitarismo;
- Comprendere culturalmente ciò che ha attivato uno spopolamento sempre più diffuso e riacquistare un senso di responsabilità etico, civile e sociale dove i problemi del singolo riguardano tutte e tutti;
- Formulare una nuova visione del territorio e dei servizi locali fuori da qualsiasi ottica di interesse, il tutto per un bene comune.

Un secondo incontro che si è concluso con il rilancio di un nuovo appuntamento dove si indagheranno e analizzeranno maggiormente i punti sopra elencati, e dove verranno avanzate proposte ed eventuali soluzioni che verranno poi condivise con l’intera comunità acrese e che saranno presentate direttamente agli organi istituzionali competenti con la pretesa da liberi cittadini di avere una risposta concreta.
A breve verrà comunicata alla cittadinanza la data del prossimo incontro.

PUBBLICATO 24/08/2021 | © Riproduzione Riservata



L'offerta informativa di Acri In Rete restera' gratuita, senza barriere digitali che limitino l'accesso a notizie, inchieste e approfondimenti.
Se credi in un giornalismo libero, indipendente e impegnato a dire la verita', la tua donazione puo' diventare un sostegno concreto alle nostre battaglie.
La tua donazione sara' davvero una (bella) notizia.











Ultime Notizie

NEWS  |  LETTO 390  
Sorpassometro di Acquappesa. Presentato un esposto alla polizia stradale di Cosenza
L’avvocato Maurizio Feraudo, che difende alcuni dei tanti automobilisti che si sono visti recapitare dal Comune di Acquappesa pesanti multe per violazioni al Codice della strada rilevate con l’ausilio ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 202  
Difendiamo la salute: una firma per il nostro futuro
Il Servizio Sanitario Nazionale, pilastro della nostra democrazia e garante del diritto costituzionale alla salute, attraversa oggi una crisi profonda e senza precedenti. Le liste d’attesa infinite, i ...
Leggi tutto

OPINIONE  |  LETTO 442  
''Bolle&Balle&Palle''
La sanità è un tema a me caro e la ragione è ovvia, sono un medico. Quando, poi, è dell’Ospedale del mio paese che si dibatte, la mia attenzione sale di livello, io ne ho un altra di ragione, ancora p ...
Leggi tutto

NEWS  |  LETTO 1014  
Terremoto politico a San Giorgio Albanese
Annunciata la crisi nei giorni scorsi, durante il consiglio comunale, con il gruppo San Giorgio Rinasce, è deflagrata definitivamente ieri pomeriggio con le dimissioni del vicesindaco Giuliano Confort ...
Leggi tutto

COMUNICATO STAMPA  |  LETTO 342  
Avanti con la politica del fare
La messa in sicurezza del territorio si fa con la programmazione, non con gli slogan. La pubblicazione del decreto del Ministero dell'Interno dello scorso 7 maggio, che destina ad Acri ben 2.500.000 d ...
Leggi tutto