Le botteghe di una volta a San Demetrio Corone
Gennaro De Cicco
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“Le botteghe di una volta a San Demetrio Corone” (percorsi di luoghi e di memoria) è il nuovo lavoro editoriale di Salvatore Bugliaro, curato dal Centro Studi di Genealogia Arbëreshe. Il libro, con elaborazione grafica e fotografica di Demetrio Marchianò, consta in due parti: una premessa e una scheda bibliografica di ogni esercente. Presenta oltre 270 “botteghe e bottegari”, che hanno caratterizzato la vita economica sandemetrese dal dopoguerra ai giorni nostri. 51 di queste foto arricchiscono la premessa e 219 intendono ricordare negozianti e artigiani. Questo studio, scrive l’autore, “nasce dal desiderio, non solo personale ma di un numeroso gruppo di amici, che trovandosi assieme hanno ricordato le tante putighe che una volta costituivano il fulcro della vita cittadina”. E li cita , ringraziandoli per l'impegno profuso nel reperire foto e notizie necessarie per arricchire l'importante pubblicazione. Il percorso dei vari negozi, illustrato nel libro con una pazienza certosina dall’autore e con dovizia di particolari, si snoda fra via Roma, via Maratona, via Dante, piazza Monumento, piazza Strigari (piazza Rossa), via Domenico Mauro, fino ad arrivare all’attuale Municipio. Un giro circolare, un tempo pieno di botteghe, di persone, di voci, di rumori che rendevano più incantevoli il luogo e la vita del paese. Con la constatazione, però, che in epoca contemporanea, la nascita dei grandi magazzini, “se da una parte – afferma l’autore - ha favorito una migliore distribuzione, dall’altra parte ha favorito la dispersione delle tante piccole realtà commerciali e di conseguenza ha modificato la vita socio-economica del luogo”. Nel libro viene, altresì, sottolineato che, parallelamente alla scomparsa dei tanti negozi, si è aggiunta la sparizione dei mestieri, che costituivano vere e proprie palestre di vita per l’apprendimento professionale delle arti manuali. L’illustrazione grafica e descrittiva delle tante attività lavorative, è preceduta da una attenta analisi sulle antiche risorse sandemetresi che andava dalla piccola industria, costituita da frantoi, trapeti, mulini, fornaci, alle attività vinicole, agro - pastorali e commerciale (drogherie, tabaccai, pellicciai …). Nel testo non mancano neanche i riferimenti statistici, inerenti le attività economiche tra il 1946 e la fine del secolo. “Funzionavano – precisa Bugliaro - 251 attività lavorative, artigianali, commerciali, industriali e servizi, appartenenti a 211 proprietari.L’ultima collana editoriale di Salvatore Bugliaro, oltre al volume sopraindicato, comprende anche un Dizionario degli scrittori sandemetresi e un Dizionario dei cognomi. I libri sono disponibili presso la cartolibreria di Lino Fusaro.
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PUBBLICATO 15/10/2021 | © Riproduzione Riservata

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