Intervista a Dio
Padre Leonardo Petrone
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D. Signore, vorrei delle chiarificazioni, puoi dedicarmi un poco del tuo tempo? R. Io non vivo nel tempo, sono fuori del tempo. Tutti ricorrono a Me. Domanda, Ti ascolto. D. Signore, non ne posso più, da quasi due anni vivo nella paura e nascondo il volto dietro la mascherina e mi domando: “c’è ancora somiglianza col mio Creatore”? R. In molti mi accusano del male che ancora perdura. Non prendono sul serio il verbo “custodire” e hanno dimenticato che Io non posso fare il male. Faccio solo il bene. D. Signore, Ti sei mai dimenticato di qualcuno? R. Mai! Tutti sempre presenti nella mia memoria, conosco perfino il numero dei tuoi capelli. D. Signore, Ti ritengo sempre allegro: saltelli e danzi con le stelle, corri col vento, volteggi con i fiocchi di neve. R. Tutto il creato danza e canta con me, solo l’uomo continua a nascondersi con la scusa di essere nudo. D. Signore, l’uomo è lento, il bambino è distratto, il vecchio è indeciso, Ti tocca aspettare, avverti la noia? R. Sapere aspettare non è facile per l’uomo, ma Io so aspettare anche i cattivi che arrancano nel buio. Aspetto tutti. D. Aspettare è cosa triste, più triste non aspettare nessuno, è come avere il focolare spento. R. La tristezza peggiore è quando non aspetti nessuno. La solitudine è cosa nera, ma il peggio è quando perdi la voglia di accendere il tuo focolare spento. Per Te è tristezza aspettare, per Me è gioia. Aspetto: tutti arriveranno da me perché senza di Me niente vive e niente si muove. Fuori di Me regna la morte. Ora va, e tieni presente “Se in piazza si portassero tutti i guai, Tu sceglieresti quelli che già hai”. D. Signore, un’altra cosetta Te la devo proprio dire: non si vive più bene sulla tua Terra, c’è corsa disordinata verso dove l’acqua scorre e il pane non manca. Ma nella corsa le cadute…R. Vi ho dato intelligenza per capire, cuore per amare, due mani per fare; usate intelligenza e diligenza, il miglioramento arriverà. P. Leonardo Petrone
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PUBBLICATO 18/10/2021 | © Riproduzione Riservata

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